Cronaca Crocetta / Via Paolo Sacchi, 1

La nuova vita di Alfredo, il clochard “assunto” da Via Sacchi

Per Alfredo Aliseo, senza dimora, sedersi sul marciapiede di via Sacchi è stata un'occasione senza precedenti. Grazie ai commercianti della zona, ora ha un lavoro retribuito

Quando la buona volontà viene premiata. Questo è quello che deve pensare Alfredo Aliseo, 38 anni, quando ripercorre mentalmente il suo recente passato. A Caltanissetta aveva una casa, una famiglia e un lavoro. Varie vicissitudini l’hanno però portato alla separazione dalla moglie prima, alla perdita del lavoro poi; infine, al passo decisivo: cambiare aria.

Nel 2005 decide quindi di trasferirsi a Trento, dove lavora per una ditta di trasporti; poi una seconda svolta, nel 2008, con il suo arrivo a Torino. Anche qui in cerca di un impiego e di una sistemazione definitiva, i suoi piani non sono andati secondo previsioni iniziali: senza un lavoro, e venuta a mancare la possibilità anche solo di un monolocale in affitto, Alfredo si adatta a dormire sui vagoni in sosta alla stazione di Porta Nuova, per poi la mattina prendere posto sotto i portici di via Sacchi in cerca di elemosina.

Questo, fino alla proposta di Filomena Solimena, proprietaria di un negozio di abbigliamento a pochi passi da dove lui ogni giorno prendeva posto. Un’iniziativa semplice, la sua, volta a reintegrare una persona finita ai margini: con “Associazione per Via Sacchi”, cui hanno aderito 19 commercianti dislocati su due isolati, ha dato un lavoro ad Alfredo. Pulire i portici, le vetrine dei negozi, in cambio di 10 euro cada servizio. A fine mese, raccolti i contributi degli associati, parte della somma di denaro viene data direttamente all’uomo, il resto convertito in voucher dell’INPS. “Tutti possono farlo, in fondo per un negoziante 10 euro sono poca cosa – sostiene Filomena – mentre per un senza tetto possono essere di vitale importanza”.

Non solo, ma per un clochard abituato agli sguardi diffidenti e alla noncuranza delle persone,  sentirsi nuovamente preso in considerazione per quattro chiacchiere e una commissione è motivo di orgoglio e foriero di autostima. “Quando ho rilevato la pizzeria, all’inizio mi sdebitavo della sua mano d’opera con una pizza, una bibita o un caffè – racconta Pier – poi ho contribuito anche io con i miei 10 euro. E’ un ‘do ut des’: è soprattutto grazie a lui se oggi la zona è pulita”.

Niente più scontrini accartocciati, né mozziconi di sigaretta o  residui organici di cani sotto i portici di Via Sacchi; merito questo, puntualizza ancora Pier “dell’operosità di Alfredo”. “Da un anno a questa parte è cambiato in positivo: – racconta Silvana Castaldo, proprietaria della tabaccheria di zona – è diventato un uomo più loquace; dal suo modo di porsi denota che ha un motivo, oggi, per alzarsi la mattina. Ora, di tanto in tanto – continua la tabaccaia – può permettersi anche di inviare un regalo a sua figlia”.


“Associazione per via Sacchi” non si limita alla semplice raccolta fondi tra commercianti per garantire un futuro ad Alfredo Aliseo; il prossimo obiettivo da conseguire è infatti quello di assicurare una casa all’ ormai (quasi) ex clochard, ma non è tutto: “Sull’onda del nostro attivismo - rimarca Filomena Solimena – spero si diffonda anche in altri quartieri della città la cultura della solidarietà concreta e mirata: tanti piccoli contributi vanno a comporne uno sostanzioso e decisivo”. Difficile darle torto.

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