Cronaca Crocetta / Corso Re Umberto

Ancora aggressioni sui mezzi pubblici: tre vigili e due controllori in ospedale

Un controllore si è preso uno spintone, una vigilessa un pugno in faccia. Non ancora contento è fuggito e, quando sono intervenute altre forze dell'ordine, ha nuovamente reagito in modo violento, mordendo un dito e scalciando una gamba

Ventiquattro anni e abbastanza forte da tenere testa a diversi uomini tra agenti di Polizia municipale e controllori. Un ragazzo senegalese è l'autore dell'ennesima aggressione avvenuta a bordo dei mezzi pubblici torinesi.

Questa volta teatro delle violenze ai danni dei lavoratori Gtt (e dei civich) è un bus della linea 14. Sul mezzo sono saliti in sei tra cui due assistenti alla clientela e quattro poliziotti. Quando il ragazzo è stato beccato senza biglietto è andato in escandescenza e ha malmenato prima sul bus e poi in banchina i malcapitati. IL pullman stava percorrendo corso Re Umberto con direzione Nichelino.

Un controllore si è preso uno spintone, una vigilessa un pugno in faccia. Non ancora contento è fuggito e, quando sono intervenute altre forze dell'ordine, ha nuovamente reagito in modo violento, mordendo un dito e scalciando una gamba. In totale tre vigili e due controllori sono finiti al pronto soccorso dell'ospedale Mauriziano.

Ormai le aggressioni non si contano quasi più. Quasi quotidianamente si verificano episodi spiacevoli con dipendenti Gtt coinvolti. Lo sanno bene i due sindacalisti Ugl Salvatore Russo e Damiano De Padova: "Siamo qui a dare l'ultimo bollettino di guerra, tra le promesse mai mantenute e un'azienda immobile e incapace di affrontare seriamente i problemi - ci dicono -. Oggi ci eravamo quasi, mancava poco, ma presto di questo passo sentiremo il sindaco in persona annunciare un lutto. Tutti tacciono mentre i soliti noti continuano a confrontarsi con chi in strada non c'è mai sceso e intanto l'azienda fa promozioni in vista dei nuovi eventi, quando ogni centesimo andrebbe speso in risorse aggiuntive volte a garantire e prevenire. Ma si sa, la politica è lenta a salvaguardare, veloce solo a prendere i voti".

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