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Il carcere di Ivrea

Il carcere di Ivrea

Scoperto con una macchinetta per fare i tatuaggi, detenuto aggredisce gli agenti

Danneggiate anche alcune sedie

È stato scoperto con una macchinetta costruita in modo artigianale per realizzare tatuaggi, naturalmente proibita in carcere. Per questo motivo nel pomeriggio di ieri, sabato 9 maggio 2020, un detenuto senegalese ha malmenato due agenti di polizia penitenziaria in servizio nel carcere di Ivrea. L'episodio è avvenuto al primo piano del lato destro, dove si trovano i detenuti a regime ordinario, al rientro dall'ora d'aria.

Gli agenti hanno dovuto farsi refertare all'ospedale cittadino, dove è stata assegnata loro una prognosi di cinque giorni. Nella foga, il detenuto ha anche danneggiato alcune sedie.

"Ancora una volta - dichiara Leo Beneduci, segretario generale dell'Osapp, sindacato autonomo di polizia penitenziaria - dobbiamo registrare un'aggressione contro il personale di polizia penitenziaria, sempre più abbandonato a se stesso. A Ivrea mancano un direttore titolare e il comandante. Se il carcere va avanti è solo grazie alla professionalità del personale effettivo in servizio".
 

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