"Tuo marito è troppo vecchio per te": lei lo sposa e i suoceri (separati) lo fanno sfregiare con l'acido

Mandanti arrestati, si cercano esecutori

La maglia della vittima intrisa di acido e acqua e la bottiglia utilizzata per il lancio

Hanno organizzato una doppia spedizione punitiva nei confronti del genero, un pasticcere 51enne italiano che era scappato dal Senese, dove aveva abitato fino a pochi mesi fa, con la consorte di 23 anni, e lo hanno fatto bersagliare con getti di acido. Per l'accaduto i carabinieri del comando provinciale di Siena hanno arrestato, lunedì 7 maggio 2018, una coppia di coniugi italiani separati: Pierino Costantino Comodari di 53 anni, che ha precedenti per omicidio ed era agli arresti domiciliari a Ceres (in passato aveva abitato in zona Falchera), e Isabella Concialdi di 46 anni, residente in Val d'Elsa nel Senese, quali mandanti dell'accaduto. Si cercano, invece, gli esecutori materiali.

Il matrimonio non accettato: "Lui è troppo vecchio per te"

I due non accettavano il genero proprio perché ritenuto troppo vecchio per la loro figlia. "Non devi sposarlo", le hanno ripetuto più volte, ma lei era innamorata di lui e non ne ha voluto sapere nulla. I due, però, hanno deciso di unirsi in matrimonio e sono andati a vivere a Marcialla, nel comune di Certaldo. Qui sono iniziate le angherie messe in atto dai suoceri, in pieno accordo tra loro nonostante fossero separati.

Le scritte sull'auto: "Su questa viaggia un pedofilo"

Tra le prime ritorsioni c'è la scritta sulla fiancata dell'auto rossa della vittima: "Su questa viaggia un pedofilo". Sono seguite numerose offese inviate su Facebook attraverso profili falsi e anche le zampe di un animale morto abbandonate davanti alla loro abitazione. Poi, però, gli ex coniugi sono passati a vie decisamente più dirette, violente e devastanti.

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La prima aggressione con l'acido

Dopo quegli episodi, la figlia ha cambiato cognome, ha evitato qualsiasi contatto coi genitori e si è trasferita col compagno a San Gimignano. Qui, il 23 febbraio 2018 in località Fugnano, il pasticcere è stato affiancato da un'auto da cui è partito un getto di acido mentre chi si trovava alla guida gli ha gridato "Pedofilo!". Lui è riuscito a ripararsi col giubbotto e i fanni sono stati limitati. Questo, però, ha spinto la coppia a cambiare nuovamente residenza e a trasferirsi a Torino, dove aveva alcuni amici.

La seconda aggressione, a Torino

Il 19 aprile, mentre stava andando a comprare il pane, il pasticciere è stato raggiunto da un nuovo getto d'acido, con la stessa dinamica della precedente aggressione. Questa volta l'attacco degli infami e codardi è andato a segno e lui ha subito danni permanenti al volto, anche se più limitati di quelli previsti dagli aggressori in quanto vicino c'era una fontanella che lui ha raggiunto subito lavandosi via l'acido. Inoltre, il fatto che la vittima indossasse gli occhiali ha evitato danni più gravi. Il giorno precedente l'uomo aveva ricevuto l'ennesima minaccia sui social: "I pedofili si sciolgono nell'acido". La coppia di coniugi ha poi presentato denuncia ai carabinieri di Poggibonsi, nel Senese, raccontando tutto il proprio calvario.

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