Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca Mirafiori Nord / Via Moncalieri

Calci, pugni e spranghe: violenta aggressione al capo del tifo della Juve

Umberto Toia è ricoverato in gravi condizioni all'ospedale Martini di Torino. L'uomo è stato vittima di un agguato nel cortile del suo locale a Grugliasco. Le ipotesi non escludono che si tratti di un regolamento di conti

"L’unificazione di tutto il tifo bianconero è per ora un sogno. Ma non un’utopia". Sono parole scritte tempo fa su Facebook da Umberto Toia, uno degli storici leader del tifo juventino, vittima di un violento agguato nel cortile del suo locale a Grugliasco. Il capo ultras è stato preso a calci, pugni e picchiato con alcune spranghe in una sorta di azione punitiva organizzata, forse, da parte di una frangia del tifo diversa da quella a cui apparteneva Toia.

A soccorrere l'uomo sono stati alcuni amici, i quali hanno avvertito i soccorsi e le forze dell'ordine. Umberto Toia si trova ora in gravi condizioni all'ospedale Martini con fratture al volto, alla mascella e alle gambe.

La bacheca della pagina Facebook del leader del tifo bianconero è stata inondata di messaggi di pronta guarigione e di auguri da tanti amici residenti in tutta Italia. Tra questi c'è però anche qualcuno che ha promesso vendetta contro coloro che hanno organizzato l'agguato. Sono vicine a lui le persone che lo conoscono da tantissimi anni. Umberto gestiva un bar a Grugliasco, diventato ormai un punto di riferimento per tanti ultras.

L'ipotesi di un regolamento di conti interno alla tifoseria della Juventus è resa credibile da quanto accaduto già in passato. Polizia e Carabinieri avevano trovato all'interno del bar "Black&White" una cinquantina tra manganelli, sfollagente, stecche da biliardo e altro materiale evidentemente ammassato a modi "magazzino" delle armi. Una storia ormai vecchie questa, ma che potrebbe avere qualche collegamento con la violentissima aggressione.

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