Venerdì, 14 Maggio 2021
Cronaca Vallette / Via Maria Adelaide Aglietta

Agente aggredito e ferito da un carcerato, 20 giorni di prognosi

Alle Vallette. Il detenuto si era già reso protagonista di fatti analoghi

Immagine di repertorio

Un detenuto italiano di 40 anni, in carcere per omicidio, associazione mafiosa e violazione della legge sulle armi, ha aggredito, senza apparente motivo, un agente e un sovrintendente di polizia penitenziaria in servizio nel carcere delle Vallette. Il sovrintendente è finito al pronto soccorso dell'ospedale Mauriziano per un trauma distorsivo alla mano destra con 20 giorni di prognosi.

A denunciare l’episodio, accaduto mercoledì 31 maggio alle 11.30 circa, è il segretario generale dell'Osapp, Leo Beneduci, che aggiunge che il detenuto responsabile dell’aggressione, in passato, "si era già reso protagonista di altre analoghe aggressioni probabilmente rivolte ad ottenere il trasferimento ad altra struttura penitenziaria ed il fatto che anche nella giornata di ieri si sia verificata l’ennesima violenza sugli agenti di polizia penitenziaria dimostra quanto sia fallimentare la politica del permissivismo e dell’acquiescenza nei confronti di soggetti detenuti, anche violenti, attuata nelle carceri Italiane sia a Torino e sia sul restante territorio".

Secondo Beneduci "altrettanto significativo del degrado penitenziario nel nostro paese, di cui fanno le spese oggi i poliziotti penitenziari e domani gli inermi cittadini, è il fatto che a parte la probabile e non certa denuncia penale nei confronti del detenuto nessuna richiesta di risarcimento del danno subito dall’amministrazione penitenziaria per la provocata assenza dal servizio di proprio personale sarà avanzata dalle autorità penitenziarie a differenza di quanto avviene da parte della polizia di Stato per aggressioni a propri appartenenti".
 

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