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L'ingresso del carcere delle Vallette

L'ingresso del carcere delle Vallette

Continua l'illegalità in carcere: agente preso a schiaffi da un detenuto e microcellulare trovato in cella

La protesta dell'Osapp

Due episodi di illegalità in poche ore nel carcere delle Vallette. Nel pomeriggio di ieri, domenica 19 luglio 2020, un detenuto straniero ha preso a schiaffi un agente di polizia penitenziaria che aveva invitato a rientrare in cella. Il poliziotto è stato trasportato all'ospedale Maria Vittoria dopo che i suoi colleghi sono intervenuti per fermare l'esagitato. Nella mattinata di oggi, lunedì 20, nella settima sezione del padiglione A è stato trovato un microtelefono cellulare, perfettamente funzionante che un detenuto italiano 30enne sottoposto al regime di alta sicurezza aveva nascosto nel suo armadietto.

A comunicarli è stato Leo Beneduci, segretario generale dell'Osapp, sindacato di polizia penitenziaria, che commenta: "Mai come in questo periodo viviamo un momento di completo stato di abbandono e la polizia penitenziaria si trova sempre più sola e in condizioni disumane a risolvere le criticità che si presentano nel quotidiano con grave penuria di personale e di mezzi. Chiediamo che il ministro Bonafede convochi un tavolo per poter affrontare concretamente e una volta per tutte i problemi più urgenti quali: la grave carenza di organico, il rinnovo del contratto ormai scaduto da tempo, le gravissime aggressioni nei confronti del personale di polizia penitenziaria e il sovraffollamento di tutti gli istituti penitenziari d’Italia. La misura è colma e la situazione delle carceri è davvero preoccupante noi come Osapp lo stiamo denunciando da tempo e ci auguriamo che qualcuno ci ascolti”.

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