Cronaca

Alle Molinette di Torino uno dei migliori ricercatori mondiali sulla Sla

Il profilo del professor Adriano Chiò pubblicato su Lancet Neurology come tra i migliori ricercatori mondiali nel campo della Sla

La prestigiosa rivista internazionale Lancet Neurology nell'ultima pubblicazione ha indicato il professor Adriano Chiò, ricercatore dell’Università di Torino e responsabile del Centro Regionale Esperto per la sclerosi laterale amiotrofica dell'ospedale Molinette della Città della Salute di Torino, tra i migliori ricercatori mondiali nel campo della Sla.

Un raro e prestigioso riconoscimento che ha solamente un precedente nella storia dei ricercatori e scienziati italiani.

Nell’articolo la figura del professor Chiò viene definita con il titolo "Il collezionista indomito". Il giornalista descrive le caratteristiche del ricercatore torinese cogliendo le qualità professionali, l’autorevolezza negli ambiti di pertinenza ed anche alcuni aspetti della vita personale, non risparmiando qualche nota di spirito.
 
Il profilo di Adriano Chiò è stato pubblicato insieme a una importante revisione scientifica sugli ultimi progressi delle neuroimmagini applicate alla Sclerosi laterale amiotrofica, la cui firma principale di Chiò è stata accompagnata da quella del professor Massimo Filippi e della dottoressa Federica Agosta dell’Istituto San Raffaele di Milano, del dottor Andrea Calvo, ricercatore dell’Università di Torino, della dottoressa Angelina Cistaro (IRMET, Torino) e del dottor Marco Pagani (CNR, Roma).

In questo importante lavoro di revisione emerge il ruolo fondamentale delle nuove tecnologie di neuroimmagine, delle nuove sequenze di risonanza magnetica e delle applicazioni della PET, che rappresentano pertanto strumenti chiave nel processo di diagnosi e di follow-up dei pazienti affetti da Sla. In particolare si mettono in evidenza i recenti studi di applicazione delle sequenze di trattografia e delle immagini Pet, lavori eseguiti recentemente dagli stessi autori di questa revisione.

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