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Un'immagine di repertorio

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Addio ai negozi di nicchia: a Torino prendono il sopravvento le grandi catene

Chiude anche "Il Classico dischi" nel cuore della città. Nel 2013 ha tirato giù le serrande il 2% delle attività commerciali esistenti: 306 esercizi nel capoluogo e 626 nella provincia

Anche in centro a Torino è finita l'era dei piccoli negozi. Le grandi catene hanno preso ormai il sopravvento e per i piccoli commercianti lo spazio è sempre più ridotto. E questo succede in ogni settore: dall'abbigliamento agli articoli per la casa, le vie del cuore di Torino sono invase dai grandi marchi internazionali. E nell'ambito della musica non va certo meglio, anzi. Con l'avvento di internet, questi negozi di nicchia dove una volta i ragazzi passavano mezze giornate a cercare i dischi dei loro cantanti preferiti - chi ha dimenticato lo storico "Maschio" in piazza Castello? -, non hanno più futuro.

E sempre in zona, anche il proprietario de "Il Classico dischi" in via Viotti, dopo 50 anni di attività nel salotto di Torino, è stato costretto ad esporre il cartello in vetrina "Affittasi/Vendesi attività". Ormai la gente la musica la scarica dal web, e anche gratis, e sono pochi i negozi del settore che riescono a tenere i battenti aperti, tra questi "L'Arpa" di via Cernaia e "Frau Musika" in via Po. Nel 2013 le attività commerciali che hanno chiuso a Torino sono 306, cioè il 2% di quelle esistenti mentre in provincia salgono addirittura a 626. Un dato preoccupante e che fa conquistare a Torino la maglia nera della crisi economica, dietro solo a Roma con 533 attività commerciali chiuse.

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