Cronaca Lucento / Via Forlì

Il pranzo di Pasqua lo offre Adamo: "Regalo il cibo ai bisognosi"

Adamo Tambone, premiato dal Comune nel 2008 per i suoi impegni, sta raccogliendo beni di prima necessità da donare a tutte quelle persone che non potranno permettersi il pranzo pasquale

Una vita passata ad aiutare il prossimo, a dare un sollievo a chi fatica ad arrivare alla fine del mese. La storia di Adamo Tambone, 79enne di via Forlì, è sicuramente ricca di contenuti. Come lo è l’ultima sua iniziativa, la raccolta alimentare in favore dei bisognosi delle popolari di zona Lucento. Da settimane l’uomo si è messo alla ricerca di beni di necessità da donare a Pasqua a coloro che non si potranno permettere un pasto. Pacchi di pasta, sugo e legumi. E’ questo ciò che si può trovare nel suo piccolo studio. Confezioni già impachettate e pronte per essere consegnate, magari al posto delle tradizionali uova al cioccolato.

“Queste cibarie le ho comprate io – racconta l’uomo -. Ma se ho riempito interi scaffali devo dire grazie anche alla circoscrizione Cinque, alla parrocchia e a quei residenti che hanno scelto di aprire il cuore e donare qualcosa di loro a chi non ha niente”. Da trent’anni Adamo vive per aiutare i residenti delle case popolari. In passato l’anziano è riuscito ad aiutare persone raggirate, spiegando come denunciare i furti. Oppure si è preoccupato di segnalare a chi di dovere eventuali guasti nei palazzi. Come un angelo. E Adamo, non a caso, è stato soprannominato anche “l’angelo delle popolari”.

Nel 2008, inoltre, ha ricevuto dalla Sala Rossa una medaglia per “essersi dedicato agli altri in silenzio”. Un riconoscimento assegnatogli dal consiglio dei seniores che lui tiene ben nascosto in uno dei suoi cassetti. “Finché avrò le forze mi prodigherò per dare una mano agli altri – racconta ancora -. Quest’anno ho deciso di offrire del cibo e spero che arrivi ancora qualcosa perché, per esempio, mancano olio, zucchero, biscotti e caffè”.

Ma a chi spetterà il regalo pasquale? Qui Adamo non ha dubbi. “Scelgo io a chi dare le pietanze. Poi chiamo e invito le persone a recarsi nel mio ufficio”. Un aiuto importantissimo in tempo di crisi. “Aiutare gli indigenti mi fa sentire bene con me stesso” conclude Adamo prima di riprendere a lavorare e a preparare i pacchi.

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