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Valentina, 24 anni di Torino, ha perso la speranza, ma grazie allo sport…

AictionAid aiuta ragazzi come Valentina che sono senza un lavoro e hanno perso la speranza nel cercarlo. Grazie al progetto "Lavoro di squadra" contano di ritrovare gli stimoli e la forza per ricominciare

In Italia sono oltre due milioni e 250mila i giovani tra i 15 e i 29 anni che non lavorano e non studiano. Fanno parte di quel numeroso gruppo di giovani appartenenti alla Neet Generation, ovvero ragazzi che hanno smesso di cercare un'occupazione e non seguono alcun percorso educativo o formativo per acquisire competenze spendibili nel mondo del lavoro.

Sono giovani che hanno perso la speranza, quella speranza che però è ancora possibile riportare a galla per dar loro un futuro. A dar loro una mano ci sta provando ActionAid con l'avvio di un progetto - "Lavoro di squadra" - che altro non è se non un percorso educativo che utilizzando anche lo sport ha l'obiettivo di aumentare l'autostima, le motivazioni e la volontà di partecipazione attiva dei ragazzi.

Il progetto tocca in particolare la città di Torino: attualmente sono 32 i ragazzi torinesi decisi a costruirsi un futuro grazie ad ActionAid. Una di loro è Valentina, una ragazza di 24 anni che attraverso il ballo sta riprendendo in mano la propria vita. "Ho appena fatto 24 anni - racconta Valentina -. Avere un'idea e portarla a termine, questo dovrebbe cambiare per me dopo questo progetto".

Un progetto che porta i ragazzi a rinascere anche grazie allo sport, come nel caso di Valentina con il ballo. Due allenamenti a settimana che servono ad inserire i giovani in un percorso motivazionale con l'obiettivo di trasformare gli stimoli ricevuti durante l’attività sportiva in elementi utili a riprendere in mano la propria vita e ripartire. Fondamentale, per la riuscita del progetto, è la collaborazione con istituzioni e organizzazioni del territorio.

Valentina fa anche parte della campagna "Dona il tuo profilo" lanciata da ActionAid che consente di dare voce a chi non ce l’ha. Cambiando il proprio profilo facebook o twitter si esprime solidarietà con questi ragazzi che ogni giorno si impegnano per difendere i propri diritti.

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