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Accusò i carabinieri di persecuzione vessatoria, ora rischia un processo

Aveva accusato due carabinieri di persecuzione vessatoria nei confronti del figlio sedicenne: durante il processo si è scoperto che non era vero. Ora l’uomo rischia di essere indagato per calunnia

Potrebbe essere indagato per calunnia: aveva accusato due carabinieri di una perquisizione vessatoria nei confronti del figlio, ma durante il processo si è scoperto che il fatto non era vero.

La storia inizia due anni fa, quando i carabinieri hanno effettuato un controllo contro lo spaccio di droga a casa del figlio di un militare della guardia di finanza in servizio a Bardonecchia. L'uomo ha accusato di perquisizione vessatoria i due carabinieri, ma nel processo è emerso che si trattava di una falsità: il gip Francesca Christillin, oltre ad assolvere gli imputati, ha disposto la trasmissione degli atti a un nuovo pm.

Per il figlio del finanziere, che aveva 16 anni all’epoca della vicenda, e per un terzo carabiniere il giudice ha chiesto di valutare, oltre al reato di calunnia, anche quello di dichiarazioni false fornite ai pm.

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