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Arcate ex Moi, siglato accordo con il Poli: da mercato a centro di ricerca

Le arcate dell'ex mercato ortofrutticolo all'ingrosso diventeranno, quindi, un polo scientifico-tecnologico interuniversitario fra ricercatori dell'area universitaria medico chirurgica e del Poli. Sorgeranno laboratori congiunti per la condivisione di progetti, ricerche scintifiche e nuove collaborazioni

Da mercato ortofrutticolo a polo tecnologico scientifico. E' questo il destino - ormai ufficiale - delle arcate dell'ex Moi, destino siglato nella giornata di ieri con un protocollo dal sindaco di Torino Piero Fassino e dai rettori di Università e Politecnico, Gianmaria Ajani e Marco Gilli, insieme agli assessori comunali alle Politiche Urbanistiche Stefano Lo Russo e al Patrimonio, Gianguido Passoni.

I 18mila metri quadrati che ospitano attualmente un'area messa in ginocchio dal degrado e dalla microcriminalità, sono stati concessi dalla Città in comodato d'uso gratuito per 30 anni e saranno destinati ad accogliere un polo di aggregazione multidisciplinare dove insediare attività di didattica e ricerca avanzata, collaborazioni scientifiche e tecnologiche tra gli atenei e con istituzioni pubbliche e private. Spesa complessiva dell'investimento? Circa 20 milioni di euro tra cui si inseriscono risorse proprie dell'università, fondi europei e privati.

Le arcate dell'ex mercato ortofrutticolo all'ingrosso diventeranno, quindi, un polo scientifico-tecnologico interuniversitario fra ricercatori dell'area universitaria medico chirurgica e del Poli. Sorgeranno laboratori congiunti per la condivisione di progetti, ricerche scintifiche e nuove collaborazioni sul piano delle tecnologie, delle schienze chirurgiche, muscolari, della telemedicina e più in generale delle neurotecnologie. Insomma, una rinnovazione e riqualificazione a tutto tondo, per ciò che riguarda i locali di proprietà del Comune. Quanto alla rimanente porzione delle arcate, il loro destino è riservato alla volontà di Parcolimpico Srl che ne detiene la disponibilità. Qui i rapporti giuridico-patrimoniali con gli atenei torinesi saranno oggetto di atti separati.

Una vera svolta per il quartiere che da anni lamenta il dilagarsi dello spaccio e della criminalità. L'obiettivo di questa riqualificazione sta anche nel ripulire la zona dal degrado di cui, negli ultimi anni, è stata vittima. "La concessione delle arcate e degli altri spazi dell'ex Moi all'Università e al Politecnico per la realizzazione del centro biomedicale consente di valorizzare un bene patrimoniale cittadino scongiurando il pericolo di degrado legato al suo scarso utilizzo - ha concluso Passoni - Torino si conferma una grande città degli studi e una capitale dell'educazione e del sapere che investe sull'innovazione, sulla conoscenza e sui giovani di talento".

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