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Uber, giudice di pace accoglie il ricorso del driver: è la prima volta in Piemonte

Il driver era stato sanzionato per esercizio abusivo della professione. Il giudice di pace di Torino ha accolto il ricorso del driver che, in questo senso, non sarà tenuto al pagamento della sanzione

Patente e libretto restituiti per un driver torinese di Uber che, sanzionato per esercizio abusivo della professione lo scorso dicembre, ha fatto ricorso contro il Comune al Tribunale di Torino.

"A Torino il giudice di pace si è pronunciato favorevolmente su Uber, siamo alla quinta sentenza in Italia nel merito, la prima in Piemonte - afferma Tommaso Rodriguez, responsabile Uber Torino -. Ancora una volta ci sembra dovuto sottolineare come sia necessario riformare le norme che regolano il settore del trasporto. Nuove tecnologie come quelle utilizzate da Uber dovrebbero essere integrate e non ostacolate". In mancanza di una normativa specifica che disciplini i servizi di trasporto gestiti con queste nuove tecnologie il giudice di pace non avrebbe, dunque, ravvisato l'applicabilità dell'art. 86 del Codice della Strada.

Tale norma prevede infatti che "chiunque, senza avere ottenuto la licenza prevista dall'articolo 8 della legge 15 gennaio 1992, n. 21, adibisce un veicolo a servizio di piazza con conducente o a taxi è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 1.761 a euro 7.045".

Salvo, dunque, il driver torinese di Uber che, secondo quanto emesso dal giudice di pace, non sarebbe quindi soggetto al pagamento della suddetta sanzione. "Uber - continua Rodriguez - è prima di tutto un servizio per rendere più accessibili le città in modo sostenibile e permettere ai cittadini di viaggiare in modo sicuro, economico e efficiente".

Le precise motivazioni che hanno portato il giudice di pace ad esprimersi positivamente sul driver di Uber dovrebbero essere rese note presumibilmente nella prossima settimana. "Appena avremo modo di leggere le motivazioni della sentenza - afferma l'Assessore comunale al Commercio Domenico Mangone - essendo il Comune parte soccombente procederemo con i dovuti percorsi giudiziari".

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