Borse e giubbotti contraffatti in pieno centro, Magliano: "Nessuno interviene"

Magliano: "Evidentemente privi di licenza, vendono prodotti non originali di fronte ai negozi “di marca” della via e a pochi metri da Palazzo Civico. Tutti vedono, nessuno si preoccupa di intervenire"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TorinoToday

Cianfrusaglie, gadget di plastica, aste per i selfie e cover per gli smartphone. Ma anche borse contraffatte del tutto simili a quelle originali che si vendono nelle vicine boutique e giubbotti di provenienza dubbia venduti a un quarto del prezzo al quale sono proposti negli adiacenti, e regolari, negozi “di marca”.

Una ventina di ambulanti di origine africana hanno trasformato il tratto di via Garibaldi compreso tra le vie Conte Verde/dei Mercanti e le vie Porta Palatina/san Tommaso in una sorta di supermercato a cielo aperto.

Una decina di teli stesi a terra e coperti di mercanzia che rappresentano non solo uno sfregio al decoro della via, ma anche – e soprattutto – una forma di concorrenza sleale, illegale e inaccettabile per i negozianti di tutta la zona. Negozianti che riforniscono i loro magazzini rispettando la legge e a prezzi di mercato, che ogni mese devono l’affitto al padrone di casa e che sono gravati da tasse e imposte tra le più salate d’Italia.

Tutto ciò non si verifica in qualche decentrato quartiere periferico, ma a pochi metri dal Comune, sotto gli occhi di tutti. Che cosa si aspetta a organizzare un controllo e allontanare chi non è in regola?

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