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"Basta abusivi a Porta Palazzo", la circoscrizione chiede il trasloco del suk

Cimitero di San Pietro in Vincoli o Cecchi Point. Sono queste le due aree che potrebbero ospitare le bancarelle del sabato e della domenica

Si delineerà quasi sicuramente a giorni il futuro del suk di borgo Dora e piazza della Repubblica. Le continue lamentele dei commercianti e degli ambulanti hanno convinto il Comune di Torino a rivedere quel progetto che in questi anni ha fatto acqua da tutte le parti.

Colpa degli abusivi che hanno messo a soqquadro i quartieri mettendo a dura prova la pazienza dei residenti. E a inizio settimana il presidente della circoscrizione Sette Emanuele Durante ha incontrato gli assessori del Comune di Torino Tedesco e Curti, le forze dell’ordine e i commercianti per parlare di strategie future. Il progetto di spostare il suk nel Canale dei Molassi, infatti, non ha dato quei risultati che l’amministrazione sperava di ottenere.

A risentirne è stato il piazzale di San Pietro in Vincoli, invaso dagli abusivi e reso inutilizzabile. Come hanno tenuto a precisare anche i residenti del quartiere, autori nelle ultime settimane di numerose proteste dovute – per l’appunto - alla mancanza cronica di parcheggi nel fine settimana. No secco, tanto per cominciare, al trasloco del suk nell’area Ponte Mosca. “Quell’area è di proprietà della Provincia – spiega Durante -. Abbiamo altre idee per la zona di via Aosta e stiamo aspettando che qualche privato si decida ad investire”.

Apertura, invece, verso il Cecchi Point di via Cecchi e il cimitero di San Pietro in Vincoli. “La gestione del suk deve cambiare – ha ribaditola consigliera di Fdi della Sette Patrizia Alessi –. I commercianti chiedono delle risposte. Gli abusivi non vanno regolarizzati ma cacciati dai mercati”. Lo stesso pensiero del capogruppo del Pdl Franco Poerio, autore di un’infinità di interpellanza nell’ultimo periodo. “Servono delle aree chiuse. Con dei confini ben delimitati – continua il presidente della Sette Emanuele Durante -. Solo così potremo riuscire a controllare chi entra e chi esce, dando finalmente una spallata agli irregolari che cercando di infiltrarsi tra gli ambulanti regolari per vendere le cianfrusaglie”.

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