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Mercoledì, 26 Gennaio 2022
Cronaca

Movida, compromesso coi gestori: "Niente tassa sui dehor, ma orari ridotti"

La Cosap, per i soli dehor, frutta alle casse comunali circa 3 milioni di euro l'anno. Tali introiti potrebbero essere recuperati attraverso le sanzioni ai regolamenti, garantendo maggiori controlli sul territorio

Contrastare la movida selvaggia abolendo la tassa sui dehor dei locali. Una proposta che scende a patto con i commercianti, ma che, tuttavia, in tempo di bilancio, potrebbe solleticare - e non poco - Palazzo Civico. A lanciare l'ipotesi - con emendamento ad hoc - è il consigliere di Forza Italia Andrea Tronzano. L'obiettivo è chiaro: favorire il diritto al riposo dei cittadini - specie delle fasce più deboli come bimbi e anziani - e garantire comunque il diritto allo svago dei più giovani, ma con regole precise e insidacabili.

Un nodo, quello della movida selvaggia, che l'amministrazione comunale sta cercando di sciogliere da tempo, con provvedimenti spesso temporanei e con continui rimbalzi di responsabilità tra un assessorato e l'altro. La scorsa estate l'ordinanza taglia orari del sindaco Fassino aveva messo in ginocchio i locali di San Salvario, scatenando la querelle soprattutto poichè limitata a un unico quartiere della città.

Il programma presentato dal consigliere Andrea Tronzano, però, pone alla base non solo l'estensione a tutte le zone cittadine, ma soprattutto un accordo con i gestori dei locali di somministrazione: abolizione della tassa sui dehor per una riduzione degli orari di apertura dei locali. In particolare dal lunedì al giovedì chiusura dei dehor alle ore 24, venerdi e sabato alle ore 2 o 3, domenica alle ore 24: dopo tale orario, la festa può continuare all'interno dell'esercizio, la cui insonorizzazione deve essere garantita come da regolamento.

Fin qui nulla da obiettare. Ma come recupererebbe Palazzo Civico gli introiti della Cosap - canone per l'occupazione di suolo pubblico - che per i soli dehor frutta alle casse comunali 3 milioni di euro l'anno? "Mentre si abbassa il capitolo della Cosap - spiega Tronzano - si alzano gli introiti da sanzioni sui regolamenti più importanti della città attraverso maggiori e meglio organizzati controlli da parte della polizia municipale". Secondo i calcoli, infatti, il valore delle sanzioni ai regolamenti potrebbe facilmente coprire i 3 milioni di introiti all'anno generati dal canone sui dehor. "Nel 2014 ci sono state solo 52 multe per inquinamento acustico - continua Tronzano -. E' un'inerzia rispetto alla dimensione del problema denunciato da migliaia di cittadini". In parole povere? Più controlli e meno tasse, in cambio di una sforbiciata agli orari della movida.

La proposta potrebbe allettare Palazzo Civico e incuriosire i gestori dei locali, sempre che siano disposti a scendere a compromessi limitando il proprio orario di apertura dei dehor. "L'azione potrebbe essere sperimentata per un anno - conclude Tronzano - coi soli dehor temporanei che comunque fruttano alla città 845mila euro annui. Resta il fatto che il rispetto dei regolamenti garantisce una miglior convivenza civile ed è foriera di regole uguali per tutti".

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