Cronaca Barriera di Milano / Corso Giulio Cesare

Addio Palatinum. Ma il futuro dell’area è ancora un grosso punto interrogativo

Le ruspe hanno messo la parola fine al vecchio edificio che per dieci anni ha ospitato i commercianti di piazza della Repubblica. A breve saranno il Comune e la circoscrizione Sei a studiare dei progetti di riqualificazione per quell'area

Una ruspa al lavoro per l'abbattimento del Palatinum

Dopo nove anni di onorata carriera il Comune di Torino ha dato il via libera per l’abbattimento del Palatinum, l’edificio costruito temporaneamente per ospitare il mercato al coperto di piazza della Repubblica in attesa della riqualificazione del Palafuksas. Gli operai al lavoro da qualche giorno hanno smantellato pezzo per pezzo il vecchio edificio che correva il rischio di rimanere inutilizzato. Le ruspe si sono così “mangiate” tutta la struttura che ormai aveva esaurito il suo utilizzo.

E per il Palatinum al momento non sono previsti nuovi progetti degni di nota. Colpa anche degli alti costi di gestione che hanno fatto propendere la bilancia dalla parte della demolizione. Ma non è tutto. La struttura abbandonata a se stessa rischiava di diventare preda degli abusivi e dei disperati della periferia nord. Come già successo in passato per altri edifici lasciati per lungo tempo in balia del degrado.

A studiare attentamente ogni possibile riqualificazione dell’area presente tra i corsi Giulio Cesare e Vercelli sarà la circoscrizione Sei. "Nei prossimi giorni ci siederemo attorno ad un tavolo pensando a come riutilizzare quell’area – ha dichiarato la presidente della circoscrizione Sei Nadia Conticelli -. Di Certo non vogliamo lasciarla in mano al nulla. In questi mesi valuteremo tutte le ipotesi possibili e una soluzione la troveremo di sicuro".



Sulla stessa lunghezza d’onda anche il Comune di Torino. "Il Palatinum è stato abbattuto perché non c’erano altri progetti che rendessero necessario il suo utilizzo  – spiegano dall’assessorato al Commercio del Comune -. Per la riqualificazione dell’area ne parleremo a breve con il Patrimonio". Di sicuro non ci sarà spazio per alcuni progetti scartati nell’ultimo anno. Dalla pista di pattinaggio al punto informazioni per i turisti passando per la realizzazione di una nuova casa del ghiaccio e addirittura un progetto di collocazione di altre attività commerciali per riempire i locali che, altrimenti, avrebbero rischiato di rimanere vuoti.

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