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La Torino-Ceres è un'incognita, il presidente difende l'opera

Il presidente della circoscrizione Cinque Rocco Florio ha deciso di rispondere ai residenti e ai commercianti preoccupati per il futuro della zona dei corsi Potenza e Grosseto

L’abbattimento del cavalcavia di corso Grosseto e corso Potenza farà ancora discutere. La struttura verrà raso al suolo tra un anno per far spazio al tunnel della Torino Ceres ma nel quartiere è già polemica. A preoccuparsi sono i residenti e i commercianti della zona, intimoriti da un futuro che parla di ingorghi e strade chiuse. Lavori che comporteranno – secondo i cittadini – costi esorbitanti e tempi di realizzazione incerti. E conseguenti problemi per le attività economiche del quartiere. I cantieri terranno compagnia al quartiere per quattro anni, compresi i dodici mesi necessari per lo spostamento dei sottoservizi. “Si tratta di uno scavo a cielo aperto che porterà un traffico continuo di camion, polvere e rumori” dichiara un residente.

Il cantiere, inoltre, provocherà lo spostamento del mercato di corso Grosseto e metterà a rischio alcune alberate. Polemico il consigliere del Pdl del Comune di Torino Enzo Liardo. “Utilizzando solo i controviali per il traffico si creerà un intasamento pazzesco – accusa Liardo -. Senza contare che nel progetto originale manca un tunnel per collegare corso Grosseto con corso Ferrara”. Alle paure e alle perplessità dei comitati ha voluto rispondere il presidente della circoscrizione Cinque Rocco Florio, convinto che i lavori non arrecheranno un eccessivo disturbo ai residenti e ai commercianti del quartiere Madonna di Campagna.

“La nostra intenzione è quella di realizzare un’opera che migliori il quartiere e non certo che lo peggiori – spiega Florio -. Innanzitutto nel progetto della Città non è prevista nessuna mega rotonda, al contrario nascerà una nuova pista ciclabile che si collegherà con il parco Sempione e con Barriera di Milano”. E a chi chiede del futuro dell’area mercatale di corso Grosseto e via Lulli il presidente risponde così: “Gli ambulanti verranno ricollocati altrove, in un punto idoneo per tutti – continua Florio -. Tutto attorno cambierà la viabilità in superficie ma non ci sarà spazio per le alte velocità come qualcuno ha sostenuto”. In fase di studio anche la costruzione di un secondo attraversamento che unisca i due tratti di Grosseto, divisi da corso Potenza, con la zona dello stadio della Juventus.

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