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Ex concessionaria abbandonata in mano ai disperati e ai rifiuti

Una palazzina della Citroen è diventata casa per alcuni senzatetto del quartiere Barriera di Milano. Dentro la struttura lo scorso aprile fu ritrovato morto un clochard romeno

I lucchetti ci sono ma giusto per figura. Dentro quelle quattro mura sciupate dal passare degli anni è il degrado a farla da padrone tra montagne di rifiuti sparse in ogni angolo e ripari per senzatetto nascosti dietro le colonne. Per l’ex concessionaria Citroen di corso Vigevano 62 gli anni sembrano essersi fermati. Transitando da corso Vigevano e piazza Baldissera si possono “ammirare” soltanto due cose: la sporcizia e il via vai di tutte quelle persone che non hanno più un tetto sopra la testa.

Un capannone abbandonato in Barriera di Milano salito agli onori delle cronache lo scorso aprile a causa della morte accidentale di un clochard romeno di 40 anni. L’uomo fu ritrovato carbonizzato da una pattuglia della polizia intervenuta a seguito della segnalazione di un incendio. A distanza di cinque mesi la situazione non sembra cambiata.

I disperati scavalcano l’inferriata ogni giorno per arrivare al cuore del capannone. Con loro spuntano come funghi masserizie, giochi e avanzi di cibo. C’è chi dorme per terra e chi si è portato appresso dei materassi rotti. Da fuori lo scenario appare davvero surreale. Basta percorrere a piedi il marciapiede che conduce in via Stradella per poter scorgere valanghe di bottiglie vuote, scolate da qualche ubriacone, e due finestre rotte, l’ideale per chi vuole curiosare. E in effetti in tanti ci buttano un’occhiata prima di andarsene storcendo il naso, quasi disgustati.

“Abbiamo gli spacciatori a un isolato e i disperati sotto casa – denuncia uno dei residenti della zona che preferisce rimanere anonimo -. Come se ciò non bastasse la sera le prostitute prendono possesso di piazza Baldissera, siamo stufi e preoccupati per il degrado di questo borgo. Le istituzioni non stanno muovendo un dito e questo è davvero insopportabile”.

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