Allacci abusivi per non pagare la bolletta della luce: tre imprenditori nei guai

Denunciati per furto aggravato

Immagine di repertorio

Per mesi, a Venaria, diversi esercenti, proprietari di casa e inquilini si sono lamentati per le bollette esose che ricevevano da parte della società dell’energia elettrica.

Di qui le segnalazioni alla stessa E-distribuzione e i sopralluoghi, che hanno evidenziato manomissioni ai contatori Enel mediante la realizzazione di by-pass, in modo da consentire l’utilizzo dell’energia senza che questa passasse dallo strumento di misura, e quindi di essere conseguentemente fatturata.

E così è scattata la denuncia alla polizia municipale che, su ordine della Procura di Ivrea, ha indagato fino a trovare i responsabili.

Si tratta di tre imprenditori - un italiano e due romeni - e di un cittadino di nazionalità marocchina. Per loro l’accusa è furto aggravato di energia elettrica. 

Gli uomini guidati dal comandante Luca Vivalda hanno scoperto come in un caso, in un alloggio del centro storico, il prelievo di corrente avveniva senza che fosse mai stato stipulato con Enel un regolare contratto di fornitura.

In un’altra circostanza, invece, era stato realizzato un by-pass che consentiva, almeno parzialmente, l’utilizzo di corrente senza che questa passasse attraverso il contatore, mentre in un terzo caso, dopo la sospensione per morosità della fornitura, il titolare ha riattivato da sé l’interruttore disattivato da Enel, forzando la serratura dell’armadio metallico che lo conteneva.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Anche in tangenziale arrivano velox: ecco dove verranno posizionati

  • Tragedia in ospedale: neonata muore mezz'ora dopo la nascita

  • Dramma nella notte: uomo travolto e ucciso da un'auto pirata

  • Fine corsa per il pirata della strada, la sua auto era in carrozzeria: arrestato

  • Neopatentato si schianta allo svincolo: distrutta l'auto potente del papà, lui aveva bevuto

  • Giornata mondiale della pizza: ecco dove mangiarla a Torino

Torna su
TorinoToday è in caricamento