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Immagine di repertorio

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Detenuto sferra una testata al poliziotto, che finisce in ospedale

Poi bloccato dagli altri agenti

Un detenuto marocchino di 34 anni, in carcere per stalking, rapina, lesioni ed altro, ha aggredito senza apparente motivo un agente della polizia penitenziaria in servizio alle Vallette sferrandogli una violenta testata mentre stava aprendo la sua cella per l'ora d'aria. E' accaduto lunedì 21 gennaio intorno all'ora di pranzo.

Il poliziotto stato trasportato al pronto soccorso dell'ospedale Maria Vittoria dove gli è stato riscontrato trauma cranico con una prognosi di 10 giorni. 

Il detenuto autore del gesto di violenza è stato bloccato dagli altri agenti e posto in isolamento cautelare e arrestato, in flagranza di reato. Ora deve rispondere anche di violenza a pubblico ufficiale, lesioni personali aggravate e interruzione di pubblico servizio. 

Leo Beneduci, segretario generale dell'Osapp, sindacato di polizia penitenziaria, ha diffuso la notizia e aggiunge: 

"A rimetterci è soltanto la polizia penitenziaria, unico baluardo della legalità nelle carceri che come sempre paga un prezzo altissimo in termini di aggressioni e situazioni pregiudizievoli per l'ordine e la sicurezza penitenziaria. Soltanto abnegazione, spirito di sacrificio ed elevatissima professionalità sopperiscono alle mancanze funzionali, oltre che strutturali, di una amministrazione penitenziaria alla deriva. È di tutta evidenza la necessità di dotare gli agenti di idonei strumenti per poter intervenire nelle gravi situazioni pregiudizievoli per l'ordine e la sicurezza. Si dovrà dunque provvedere, senza ulteriori ritardi, a dotare il personale di polizia penitenziaria di idonei strumenti tesi a fronteggiare la grave escalation delle aggressioni".

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