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Immagine di repertorio

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"Ci ha tamponati. Ora deve darci 950 euro". Ma è una truffa: due persone arrestate

Autori di diversi "colpi" simili

Ancora una truffa ai danni di persone anziane. Ancora una volta con il metodo del "falso incidente".

E' successo martedì scorso, 2 aprile 2019, nella zona di corso Raffaello a Torino. Due truffatori, di 22 e 40 anni, hanno notato un uomo di 75 anni - residente a Moncalieri - a bordo della sua vettura.

Di qui la decisione di fermarlo, poco dopo, accusandolo di averli urtati pochi metri prima dell’ingresso del sottopasso di corso Massimo d’Azeglio, creando un danno alla carrozzeria della loro auto.

Sceso dall'auto, la vittima notava una ammaccatura sul parafango della macchina dei due uomini. Con questi ultimi che gli facevano notare anche altri danni nella parte posteriore destra - ovviamente fatti pochi istanti prima con un oggetto di metallo - a tal punto che il pensionato si convince dell'incidente.

"Senta, per evitare problemi con le assicurazioni, se ci consegna 950 euro la chiudiamo qui. Così non arriva neanche la polizia municipale ed evitiamo altri problemi".

La vittima consegnava immediatamente ai truffatori 200 euro, ma i gli stessi riuscivano a convincere l’anziano a recarsi al primo bancomat disponibile per prelevare altro denaro.

L'uomo disorientato, decide di avvicinarsi ad un bancomat. Ma la scena è vista da una donna, che nota il disorientamento e la paura dell'uomo, perché non riesce a prelevare una somma così elevata. 

La cittadina, inoltre, vede quelle altre due persone che continuano a "pedinarlo". Insospettita, decide di chiamare la polizia, con gli agenti della Squadra Volante che arrivano in pochi minuti sul posto, arrestandoli.

Uno dei due truffatori, un 22enne italiano domiciliato a Milano - con precedenti di polizia specifici per truffe con identico modus operandi - aveva addosso 450 euro in contanti, subito restituiti alla vittima. 

Nel vano porta oggetti dell’auto, sono stati trovati e sequestrati anche otto dadi in metallo e due strisce di carta abrasiva, materiale utilizzati per danneggiare la carrozzeria, raschiare parte della vernice e simulare il finto incidente.

Infine, i poliziotti hanno sequestrato a carico dei malviventi anche altri 1.350 euro, verosimile il provento di qualche altra truffa. 

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