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Cronaca Trofarello / Piazza I Maggio, 11

Matrimonio fittizio per aiutare lei ad ottenere la cittadinanza italiana: due denunciati

Cerimonia bloccata prima del "sì"

Un matrimonio fittizio, mirato ad agevolare le operazioni per l'ottenimento della cittadinanza italiana da parte della promessa sposa.

E' quanto hanno scoperto i carabinieri di Trofarello questa mattina, lunedì 4 giugno, quando sono entrati di corsa nella sala consiliare del Comune, in piazza I Maggio 11, per bloccare immediatamente il rito che stava officiando il sindaco di Trofarello, Gian Franco Visca.

I due "promessi sposi" erano un 51enne italiano ed una 32enne di nazionalità marocchina, di professione cameriera, incensurata ma irregolare in Italia. I carabinieri hanno sospeso la funzione e iniziato a interrogare i due, che neanche sapevano la data e il luogo di nascita del rispettivo futuro coniuge.

Dopo aver rilasciato agli inquirenti versioni discordanti, hanno poi ammesso la verità. 

La donna, dopo essere stata accompagnata prima in caserma per le procedure del caso, verrà poi portata in questura all'ufficio stranieri per l'espulsione e il ritorno in Marocco.

I due sono stati denunciati: il primo per favoreggiamento dell'immigrazione irregolare, lei per falso in atto pubblico.

Le indagini dei carabinieri sono ancora in corso e sono volte a capire se dietro a questo matrimonio vi sia una organizzazione criminale dedita all'organizzazione di matrimoni fittizi tra italiani e stranieri, previo pagamento, per ottenere la cittadinanza italiana.

Il precedente, a Trofarello, è datato febbraio 2016: quella volta, i militari dell'Arma, intervenuti in municipio dove era stata fissata la cerimonia, hanno denunciato un italiano di 31 anni per favoreggiamento dell'immigrazione irregolare, e una marocchina di 36 anni per falso in atto pubblico.

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