Cronaca Vallette

All’arrivo degli agenti inscenano malori e oppongono resistenza: denunciati dopo la sceneggiata

Protagonisti un minorenne e un 35enne. Entrambi gli episodi mercoledì 18 novembre

Immagine di repertorio

A Torino una lite tra madre e figlio e un episodio di spaccio diventano un pretesto, anche, per una sceneggiata da parte da due uomini, di 17 e 35 anni, poi denunciati per resistenza a pubblico ufficiale. 

Il primo episodio mercoledì mattina 18 novembre. Gli agenti del Commissariato Madonna di Campagna intervengono per una lite in famiglia. Qui un 35enne, in stato psicofisico alterato, dà in escandescenze urlando in direzione della donna e degli agenti. Quando questi ultimi decidono di accompagnarlo all’auto di servizio, l’uomo si aggrappa alla ringhiera delle scale e scalcia contro i poliziotti, motivo per il quale viene denunciato per resistenza. Quasi tre ore dopo la madre chiama la Polizia raccontando che il figlio si è ripresentato. Gli agenti, infatti, lo trovano in strada sotto casa del genitore. “Alla vista della volante – spiegano dalla Questura-, il 35enne si accascia al suolo lamentando un dolore al costato provocato, a suo dire, dai poliziotti intervenuti in precedenza. Per tale motivo gli agenti chiedono l’ausilio di personale medico. Dopo pochi minuti, però, l’uomo, infastidito dall’attesa, si allontana dicendo di non avere più bisogno e di non avere più male”.

Nel pomeriggio di mercoledì 18 novembre, invece, gli agenti del Commissariato Centro in corso Regina Margherita fermano e arrestano un 17enne senegalese che aveva appena nascosto un sacchetto, contenente una ventina di dosi di crack, sotto le foglie nei pressi di un albero. Un secondo ragazzo, presente in zona, alla vista degli agenti si dà alla fuga. Poco dopo tre giovani vengono fermati in corso Principe Oddone angolo via Masserano. Uno di questi è proprio il giovane che si era allontanato. Il ragazzo, durante il controllo, inizia prima ad agitarsi e a urlare e poi spintona gli agenti. Non pago, dà una testata a una saracinesca e buttandosi per terra invita le persone presenti a fare dei video che attestino il presunto pugno ricevuto dagli agenti. Nel frangente, pur a terra, il giovane (17enne) continua a dare testate al muro. Per lui scatta la denuncia per resistenza a pubblico ufficiale.

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