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Immagine di repertorio

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Torino, moglie tenuta sotto controllo e maltrattata per anni: arrestato marito violento

L'uomo impediva alla moglie di avere contatti con il mondo esterno e di chiamare al telefono i familiari, minacciava di cacciarla di casa e di non farle più vedere i bambini

Dopo l’ennesima aggressione da parte del marito, una donna ha deciso di chiamare il 112 e riferire che si trovava chiusa in camera da letto, con i due figli piccoli, per sottrarsi alla furia del consorte. È accaduto a Torino la scorsa settimana.

All’arrivo degli agenti l’uomo ha continuato a mantenere un atteggiamento ostile e aggressivo e a minacciare la moglie. La sera dell’intervento, nel corso di una lite nata per futili motivi, lui le ha gettato sul pavimento degli effetti personali poi l’ha afferrata per un braccio e l’ha fatta cadere per terra, proprio davanti ai bambini.

Gli accertamenti svolti dai poliziotti, anche grazie alla testimonianza di persone vicine al nucleo familiare, hanno fatto emergere un quadro di maltrattamenti che durava da anni con un peggioramento durante i mesi del lockdown primaverile.

Secondo le indagini, la donna veniva vessata dal marito soprattutto per motivi riconducibili alla sua ossessiva gelosia e al bisogno di controllarla. Oltre a non poter frequentare nessuno, non era nemmeno libera di parlare al telefono con i familiari più stretti; insulti gratuiti e offese, anche davanti ai bambini, erano all’ordine del giorno. In un’occasione il marito le ha vietato anche di parlare al telefono con personale scolastico. Più volte l’ha minacciata di morte nel caso i cui lei avesse parlato.  

Per l’uomo, che ha numerosissimi precedenti di polizia per reati contro la persona e la pubblica Amministrazione, è scattato l’arresto per maltrattamenti in famiglia aggravati dalla presenza di minori.

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