menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
A Capodanno botti vietati a Torino

A Capodanno botti vietati a Torino

Il Comune di Torino anche quest'anno è in prima fila contro i botti di Capodanno

Per tutelare gli animali e il loro benessere, vige in città il divieto di usare petardi e fuochi d'artificio. Le ammende saranno pesanti per chi vorrà trasgredire i regolamenti

Anche quest'anno a Torino, il Capodanno sarà senza botti. Come da qualche anno a questa parte infatti, sotto la Mole sarà vietato usare petardi e fuochi d'artificio per festeggiare l'arrivo dell'anno nuovo. E non ci sarà nemmeno bisogno dell'emissione di un'ordinanza specifica: il divieto, che è valido tutto l'anno, è previsto infatti dal Regolamento per la tutela e il benessere degli animali e dal Regolamento di polizia municipale. In prima fila, a sostenere i provvedimenti anti-petardi, ci sono ovviamente le associazioni ambientaliste. Tra queste la Lav, nello specifico, ha chiesto a tutti i sindaci italiani, di emanare un'ordinanza che vieti l'uso di botti di ogni genere sul territorio del proprio comune. E ancora una volta, il capoluogo sabaudo si conferma uno dei più ligi in Italia nella difesa degli amici a quattro zampe. 

Ogni anno infatti, l'Aidaa (Associazione Italiana Difesa Animali e Ambiente) tentando una stima, stila in realtà un bollettino di guerra. In media, nella notte tra il 31 dicembre e il 1 gennaio, sono 5 mila gli animali che perdono la vita: oltre 500 cani e altrettanti gatti, nonchè uccellini e animaletti del bosco che, a causa dei botti, muoiono letteralmente di paura. 

L'udito degli animali infatti è notevolmente più sviluppato rispetto a quello degli uomini e le detonazioni possono provocare in loro un grave disorientamento e reazioni di terrore, istintive e incontrollate, quali liberarsi dal guinzaglio e fuggire in strada, gettarsi giù da balconi e finestre, mettendo a repentaglio l'incolumità propria e quella degli altri. 

 “Il nostro regolamento sulla tutela degli animali su questo tema è all’avanguardia - ha commentato l’Assessore all'Ambiente Enzo Lavolta - e molte altre amministrazioni comunali hanno preso esempio da Torino. Mi sento di fare appello alla responsabilità di tutti perché ci sia il rispetto della norma ed anche la volontà di tutelare gli animali e festeggiare con loro senza costringerli a subire lo stress e i danni, a volte anche molto gravi, causati dall’esplosione di petardi e fuochi d’artificio”. 

La Polizia Municipale sarà all’opera per sorvegliare sull’applicazione dei regolamenti, per tutelare la sicurezza e per prevenire l’utilizzo di ordigni che spesso costituiscono anche un grave pericolo per chi li usa. Nonostante i divieti, nella notte tra il 31 dicembre 2013 e il 1 gennaio 2014, furono una decina le persone ferite in Torino e provincia. Il più grave un 37enne che a causa dell'esplosione di una "cipolla", perse quattro dita di una mano e si fratturò una gamba. Ma chi avrà voglia di trasgredire, quest'anno rischierà grosso anche economicamente. La sanzione prevista per chi non rispetta i regolamenti comunali va infatti da 50 a 500 euro.  

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

TorinoToday è in caricamento