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Martedì, 30 Novembre 2021
Cronaca Crocetta / Corso Vittorio Emanuele II

Riposi non rispettati e superamento sistematico della velocità: conducenti bus sanzionati a Torino per 30mila euro

Controlli dei civich nel fine settimana

La carta tachigrafica serve per memorizzare tutte le informazioni sui tempi di guida e di riposo dei conducenti di mezzi pesanti e autobus. 

Ed è su quelle che hanno incentrato i controlli, nello scorso fine settimana, gli agenti della polizia locale di Torino. Nel mirino, in particolar modo, sono finiti tutti conducenti provenienti dal sud Italia o da Albania e Romania e che si sono fermati al bus terminal di corso Vittorio Emanuele II. 

Sui bus immatricolati all'estero e che operano sulla linea internazionale Albania/Italia e Romania/Italia, gli agenti hanno contestato sanzioni per guida con patente scaduta, mancanza di dispositivi di equipaggiamento, riposi giornalieri insufficienti, irregolarità sui fogli di registrazione, inefficienza delle cinture di sicurezza, mancanza della cassetta di pronto soccorso e medicinali scaduti.

Mentre sui bus che operano sulle tratte Puglia/Piemonte e Calabria/Piemonte, i ‘civich’ hanno riscontrato irregolarità ancora più gravi. Oltre al mancato rispetto del riposo giornaliero, le analisi dei dati contenuti nella memoria del tachigrafo hanno evidenziato il superamento sistematico dei limiti di velocità. Se per i conducenti è arrivata una sanzione da oltre mille euro, al titolare dei mezzi è arrivata una multa da 15mila euro.

Non solo. Perchè gli stessi dati presenti nel tachigrafo hanno anche fatto emergere come durante diverse guide non sia stata inserita la carta tachigrafica, andando nuovamente a incidere sulle ore di riposo dei conducenti. E così, ecco scattare una seconda sanzione da 13mila euro. 

Solo un paio di settimane fa, gli stessi agenti del Reparto Radiomobile della Polizia Municipale, avevano ispezionato una bisarca che stava effettuando un trasporto di autovetture per conto di terzi e avevano sanzionato l’autista che circolava con la carta tachigrafica intestata a un'altra persona. Anche in questo caso, è stata comminata all'autista una sanzione da mille euro, il ritiro della patente, il sequestro della carta tachigrafica con immediato invio alla Camera di Commercio di Torino per l’annullamento.

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