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Eternit, 18 anni a Schmidheiny. 30 milioni al Comune di Casale

Stephan Schmidheiny è stato condannato a 18 anni di reclusione. Al Comune di Casale andranno 30 milioni di euro di risarcimento, alla Regione Piemonte 20

18 anni a Stephan Schmidheiny per il processo Eternit: è quanto ha stabilito la corte d’appello di Torino, che ha aggravato la condanna dell’imprenditore svizzero, per il quale erano stati chiesti 16 anni in primo grado.

Il miliardario elvetico è stato dichiarato responsabile di disastro anche per gli stabilimenti Eternit di Bagnoli e Rubiera. Per il barone belga Louis De Cartier, da poco scomparso, i giudici si sono pronunciati direttamente per l'assoluzione per alcuni degli episodi contestati, mentre hanno dichiarato il non luogo a procedere data la morte dell'imputato per gli altri.

Per il Comune di Casale Monferrato, dove il numero di vittime è più alto che altrove, la Corte d’Appello ha accordato un risarcimento di 30.9 milioni di euro. Il sindaco di Casale, Giorgio Demezzi, annuncia che i 30 milioni serviranno per eseguire le bonifiche sul territorio. "Siamo soddisfatti della sentenza, il risarcimento è quanto avevamo chiesto", aggiunge il primo cittadino. "Questi soldi sono importantissimi per effettuare le bonifiche - sottolinea - ma ora bisogna recuperarli e lo Stato, in questo, ci deve aiutare". Per la Regione Piemonte, che si era costituita parte civile, i giudici hanno riconosciuto 20 milioni di euro di risarcimento.

Secondo l’Osservatore Nazionale Amianto, la sentenza di oggi “incoraggia la battaglia delle vittime dei familiari e delle persone oneste per un mondo migliore senza amianto e senza quella sete di profitto cui sacrificare vite umane". L’Osservatorio commenta anche che "proseguirà la sua battaglia per avere giustizia per le altre vittime, quelle di Napoli, come quelle di Siracusa, come di ogni altra parte d'Italia cadute per via delle fabbriche di Eternit lì presenti, così come nei confronti di ogni altro responsabile”.

Indignazione viene espressa dall’avvocato Astolfo Di Amato, difensore dell’imprenditore svizzero: "Adesso - osserva - quale imprenditore straniero investirà in Italia? Schmidheiny investì molto sulla sicurezza, spese 75 miliardi dell'epoca e non ne ebbe profitto. Ora è stato condannato 18 anni. E' un incentivo?".

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