Cronaca Scarmagno

Rischio chiusura per la CellTell di Scarmagno: a rischio 200 dipendenti

Dopo l'incendio alla ex Olivetti, situazione difficile per le imprese coinvolte. CellTell pensa alla chiusura

La Celltell a rischio chiusura. L’azienda, coinvolta dall'incendio nell'area ex Olivetti di Scarmagno (Torino), starebbe pensando di chiudere i battenti: e la situazione, se dovesse verificarsi, sarebbe drammatica per i 200 dipendenti.

L’allarme arriva dal tavolo regionale, a cui partecipa la direzione del ministero dello Sviluppo Economico, al quale non si sono invece presentate due aziende, Innovis e Comdata. Davanti all’assessorato regionale circa 50 lavoratori stanno attualmente manifestando, mentre la situazione a Scarmagno resta difficile: tutte le attività che si svolgevano nel capannone ex Olivetti andato a fuoco sono ferme e circa 350 lavoratori sono ancora in cassa integrazione. La Fiom spiega che "la crisi di Telecom sta portando via lavoro in particolare alla Innovis che ha messo in cassa integrazione una decina dei dipendenti che erano rientrati".

I 260 dipendenti di Comdata sono rientrati, e una piccola parte di quelli di Innovis sono stati spostati nelle sedi di Ivrea. Ma Celltell afferma di poter reggere solo un mese, poi rischia la chiusura nonostante il lavoro non manchi: su 216 dipendenti lavora una cinquantina in un'attività di magazzino a Scarmagno, in un altro capannone della zona.

Per quanto riguarda Wirelab, sono rientrati solo circa 12 impiegati su 42. L'assessore regionale Claudia Porchietto chiederà un incontro alla Telecom per sensibilizzarla sui problemi delle aziende e sollecitare il mantenimento delle commesse.

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