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I carabinieri sul luogo dell'accaduto

I carabinieri sul luogo dell'accaduto

Soffoca il figlio con un cavetto del computer poi chiama i carabinieri: “Venite a prendermi”

70enne arrestato

Un 70enne avrebbe soffocato, fino ad ucciderlo, il figlio adottivo 36enne con un cavetto del computer. È accaduto all’interno della loro abitazione a Sant’Antonino di Susa intorno alle 16.30 di lunedì 14 gennaio, al culmine di un litigio tra l'uomo, dentista in pensione, e il figlio Giacomo.  

Il 70enne, Flavio Forla, ha poi chiamato il 112 e atteso l’arrivo dei carabinieri. E' accaduto tutto mentre la moglie era a fare la spesa. La vittima, in base alle prime informazioni raccolte dai militari, soffriva da tempo di depressione ed era l'unico figlio della coppia. 

Pare che i rapporti tra padre e figlio fossero difficili da qualche tempo e che ultimamente i litigi fossero frequenti. La famiglia è conosciuta in zona e Flavio Forla è stato anche vicesindaco del paesino della bassa Val di Susa nel quinquennio 2009-2014. 

Il figlio pare soffrisse anche di disturbi comportamentali e a metà dicembre sarebbe stato ricoverato sette giorni presso l'ospedale di Rivoli. A novembre aveva interrotto una relazione sentimentale con una ragazza di Lucca e questo sembra aver peggiorato le cose.

Oggi, secondo la ricostruzione dei carabinieri, il 36enne avrebbe inveito per futili motivi contro il padre tenendo in mano un cavo del computer. Ne sarebbe nata una colluttazione a seguito della quale il figlio sarebbe rimasto soffocato dal cavo stretto con tre giri intorno al collo. Dopo l'accaduto Flavio Forla ha subito chiamato i carabinieri per costituirsi. L'uomo è stato arrestato.

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