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Martedì, 7 Dicembre 2021
Cronaca Borgo Po / Corso Casale, 5

Dopo un anno di lavori, una parte del parco riapre al pubblico

Fine riqualificazione ancora lontana

Riapre al pubblico il parco Michelotti. Per il momento sarà una riapertura parziale, quella a partire da sabato 26 ottobre 2019: si tratta, infatti, dell’ex casa degli Ippopotami, quella posta più a nord, per una superficie complessiva di 3600 metri quadrati.

Il "taglio del nastro" sarà alle 15, alla presenza dell’assessore al Verde pubblico, Alberto Unia.

Un anno la durata dei lavori - per un costo complessivo di 88mila euro, di cui 18mila per l'impianto di illuminazione, a led - che hanno visto i tecnici del servizio "Grandi opere del verde", del servizio "Gestione verde" e di Iren, con la collaborazione di Amiat e il prezioso apporto dei volontari di Torino Spazio Pubblico, operare a lungo per rimuovere le infrastrutture utilizzate per attività di intrattenimento e una parte della recinzione.

E' stata inoltre controllata la stabilità degli alberi, potandoli e tagliando quelli compromessi. Creata anche una nuova viabilità interna, che attraversa il giardino e collega i due ingressi. L’affaccio sul fiume permette ora di avere una visuale più ampia dal parco, con una recinzione più bassa e una siepe potata grazie all’intervento dei volontari, che hanno anche verniciato la recinzione verso corso Casale e ripulito l’area a lavori conclusi. Attorno alla piastra centrale è ora presente una siepe e il prato è stato completamente rifatto.

“La restituzione alla città del parco Michelotti è il risultato di un percorso non breve, non facile ma entusiasmante – spiega l’assessore Alberto Unia - che ha consentito a tutti i cittadini interessati alla sorte dell’ex-zoo di partecipare alle decisioni e di portare idee, suggerimenti, oltre a partecipare attivamente all’opera di riqualificazione. Sono soddisfatto dei risultati finora ottenuti e rilancio, partecipe dell’entusiasmo di tutti coloro che hanno fatto la loro parte: proseguiamo insieme su questa strada per condurre a termine il completo recupero del Michelotti. Questo percorso sarà da esempio per il futuro, e rappresenterà un modello partecipativo d’intervento virtuoso da applicare in contesti simili”.

Intanto, proseguono gli interventi nella restante parte dello spazio verde. In questi giorni i tecnici del Comune e dell’Amiat stanno effettuando lo sgombero delle ex gabbie per poi poter procedere alla bonifica, fase che terminerà nel 2020: poi sarà possibile intervenire sull’area verde, concludendo il progetto di riqualificazione.

È stata inoltre pubblicata una manifestazione d’interesse per il recupero e l’utilizzo del Rettilario finalizzata alla sua riapertura al pubblico.

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