Dopo un anno di lavori, una parte del parco riapre al pubblico

Fine riqualificazione ancora lontana

Il parco Michelotti

Riapre al pubblico il parco Michelotti. Per il momento sarà una riapertura parziale, quella a partire da sabato 26 ottobre 2019: si tratta, infatti, dell’ex casa degli Ippopotami, quella posta più a nord, per una superficie complessiva di 3600 metri quadrati.

Il "taglio del nastro" sarà alle 15, alla presenza dell’assessore al Verde pubblico, Alberto Unia.

Un anno la durata dei lavori - per un costo complessivo di 88mila euro, di cui 18mila per l'impianto di illuminazione, a led - che hanno visto i tecnici del servizio "Grandi opere del verde", del servizio "Gestione verde" e di Iren, con la collaborazione di Amiat e il prezioso apporto dei volontari di Torino Spazio Pubblico, operare a lungo per rimuovere le infrastrutture utilizzate per attività di intrattenimento e una parte della recinzione.

E' stata inoltre controllata la stabilità degli alberi, potandoli e tagliando quelli compromessi. Creata anche una nuova viabilità interna, che attraversa il giardino e collega i due ingressi. L’affaccio sul fiume permette ora di avere una visuale più ampia dal parco, con una recinzione più bassa e una siepe potata grazie all’intervento dei volontari, che hanno anche verniciato la recinzione verso corso Casale e ripulito l’area a lavori conclusi. Attorno alla piastra centrale è ora presente una siepe e il prato è stato completamente rifatto.

“La restituzione alla città del parco Michelotti è il risultato di un percorso non breve, non facile ma entusiasmante – spiega l’assessore Alberto Unia - che ha consentito a tutti i cittadini interessati alla sorte dell’ex-zoo di partecipare alle decisioni e di portare idee, suggerimenti, oltre a partecipare attivamente all’opera di riqualificazione. Sono soddisfatto dei risultati finora ottenuti e rilancio, partecipe dell’entusiasmo di tutti coloro che hanno fatto la loro parte: proseguiamo insieme su questa strada per condurre a termine il completo recupero del Michelotti. Questo percorso sarà da esempio per il futuro, e rappresenterà un modello partecipativo d’intervento virtuoso da applicare in contesti simili”.

Intanto, proseguono gli interventi nella restante parte dello spazio verde. In questi giorni i tecnici del Comune e dell’Amiat stanno effettuando lo sgombero delle ex gabbie per poi poter procedere alla bonifica, fase che terminerà nel 2020: poi sarà possibile intervenire sull’area verde, concludendo il progetto di riqualificazione.

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È stata inoltre pubblicata una manifestazione d’interesse per il recupero e l’utilizzo del Rettilario finalizzata alla sua riapertura al pubblico.

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