Cronaca Rebaudengo / Via Luigi Boccherini

Ecco la truffa dello spaccio: pezzi di intonaco al posto del crack. E il pusher non può essere arrestato

Non costituisce reato

Immagine di repertorio

Ai tempi del Coronavirus, trovare la droga da spacciare diventa un problema. A Torino, nella zona del parco Sempione, un giovane pusher ghanese è arrivato persino a spacciare intonaco. Sì, avete capito bene: il rivestimento che viene utilizzato per proteggere o decorare una parete.

Un pusher già noto alle cronache addirittura nazionali, visto che aveva aggredito la troupe di "Striscia la Notizia". Il giovane è stato sorpreso a vendere dosi che, sulle prime, sembravano crack, ma che in realtà erano del semplice intonaco: ogni dose è stata ceduta tra i 20 e i 30 euro. 

Così come le volte precedenti, quando venne sorpreso a cedere "farina di plexiglass", piuttosto che una gomma masticata fatta passare per eroina ad un tossicodipendente in grave crisi di astinenza.

Ma per lui non sono scattate le manette ai polsi, visto che non è un reato. 

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