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Immagine di repertorio

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Torino, la polizia lo ferma mentre spaccia: in manette il "pusher dei record", all'undicesimo arresto

Spacciava nei giardini della piscina

Quando venerdì sera, 20 novembre 2020, gli hanno messo le manette ai polsi, per quel pusher di 40 anni, di nazionalità senegalese, non ha fatto una piega.

In fondo, non era nuovo a questa esperienza: in passato era stato arrestato già dieci volte. 

Gli agenti in moto della Polizia di Stato dell’Ufficio Prevenzione Generale hanno fermato lui e altri complici nella zona tra via Ormea e via Tiziano Vecellio. Una zona nota per essere luogo di spaccio, diurno e notturno, da parte di spacciatori di nazionalità centroafricana.

In particolar modo, lo spaccio avveniva nei giardini della piscina "Parri", in via Tiziano Vecellio 39. Ed era lui, il pusher 40enne, a fare la sponda tra i giardini della piscina e le auto che passavano. 

I poliziotti hanno seguito, istante per istante, le diverse "contrattazioni", con annessa cessione della droga. Droga che nascondeva in bocca, come spesso accade. A dargli una mano altri due "colleghi" - un gabonese di 18 anni e un 16enne maliano - tutti arrestati per "spaccio di sostanze stupefacenti in concorso" e "resistenza a pubblico ufficiale". Inoltre, sono state avviate le procedure per l'espulsione dal territorio nazionale in quanto irregolari. 

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