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Immagine di repertorio

Immagine di repertorio

Nella busta ci sono due proiettili per il magistrato che ha mandato in carcere la esponente No Tav

Solo una decina di giorni fa

Due proiettili calibro 9×21, all'interno di una busta pluriball.

E' quella intercettata, nella mattinata odierna, martedì 29 settembre 2020, al Tribunale di Sorveglianza di via Bologna, e indirizzata al magistrato Elena Bonu.

Ovvero colei che, pochi giorni fa, aveva firmato l'ordinanza mediante la quale erano state respinte le misure alternative nei confronti di Dana Lauriola, la 38enne esponente No Tav e dell'Askatasuna, condannata definitivamente a due anni per il blocco dell'autostrada del Frejus del 2012.   

Dal gruppo regionale della Lega Salvini Piemonte sono arrivati messaggi di "ferma condanna per l’atto intimidatorio nei confronti del giudice che ha firmato l’ordine di carcerazione per una portavoce del movimento No Tav. Al magistrato va la più completa e sincera solidarietà, così come è irremovibile il giudizio nei confronti di questi sedicenti “resistenti” che non esitano a spedire proiettili a servitori dello Stato per portare avanti la loro battaglia anacronistica ed eversiva. Loro sono i primi e veri nemici della Valsusa, un territorio che chiede progresso e ricchezza e che non è più disponibile a tollerare chi invece continua a professare una violenza cieca e ideologica contro un’opera che è ormai irreversibile".

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