Due rinvii a giudizio per la morte della donna incinta

Era finita contro una porta a vetro

L'ospedale Mauriziano di Torino

La Procura di Ivrea ha rinviato a giudizio due persone nell'ambito dell'inchiesta per la morte di Manuela Rosselli, la 40enne di Varisella deceduta dopo essere finita contro una porta a vetro di casa. Un incidente domestico che le ha reciso l'arteria femorale destra, non lasciandole scampo. 

La tragedia era avvenuta il 14 novembre del 2014. La Rosselli, dipendente della Coca Cola, era al settimo mese di gravidanza: all'epoca dei fatti, non c'era stato nulla da fare neanche per la bambina che portava in grembo, nonostante l'equipe medica dell'ospedale Mauriziano di Torino abbia tentato in ogni modo di salvarle la vita. 

Il giudice per l’udienza preliminare, Alessandro Scialabba, ha disposto il rinvio a giudizio nei confronti di Armando e Pasquale Seva (difesi dagli avvocati Marco Stabile e Ursula Pane). Per l'accusa, la porta finestra che ha causato la morte della donna, era priva di vetro temprato ed era stata installata dai due fratelli in fase di ristrutturazione.

Una tesi che è stata respinta dalla difesa. La famiglia della Rosselli si è costituita parte civile tramite l’avvocato Giorgio Faccio. Prossima udienza il 19 marzo.

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