Giovedì, 13 Maggio 2021
Cronaca

Processo contro anarchici rinviato. Sparsero letame al Cambio

Il processo, a causa dello sciopero degli avvocati, slitta al 18 luglio. Gli anarchici avevano sparso del letame al Cambio. Rammaricata Patrizia Alessi

Rinviato al 18 luglio il processo contro 40 fra attivisti anarchici e militanti delle aree dell'autonomia imputati, a Torino, per una serie di blitz compiuti fra il 2008 e il 2009 quando protestarono contro le politiche sull’immigrazione. Il rinvio è dovuto allo sciopero degli avvocati.

Si tratta della prima, vasta indagine effettuata a Torino nel mondo degli anarchici, anche se l’ipotesi iniziale, quella di associazione per delinquere, è caduta nel corso del procedimento dopo una pronuncia della Cassazione. Contro gli anarchici sono rimaste ancora le imputazioni legate ai singoli episodi, tra i quali l’istigazione a delinquere, violenza privata, resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento.

Uno degli episodi contestati è quello realtivo al marzo 2009, quando alcuni autonomi avevano sparso del letame nello storico ristorante del Cambio. La società si è costituita parte civile con l'avvocato Vittorio Nizza

Parti civili sono anche Carlo Verra (avvocato Angelo Maria Cignatta), presidente del Coordinamento dei Comitati spontanei torinesi, e Patrizia Alessi (avvocato Franco Papotti), consigliere di centrodestra nella Circoscrizione 7. Sia Verra che Alessi, in un volantino diffuso in italiano e in arabo il 21 giugno 2009 nella zona di Porta Palazzo, erano edditate dai centri sociali come persone “da allontanare” a causa delle loro iniziative contro l’abusivismo. La Alessi, definita sempre nello stesso volantino “razzista”, oggi non ha nascosto la delusione per il rinvio del processo.

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