La società sportiva è in gravissima difficoltà economica: chiuse tre piscine

Dura presa di posizione del sindaco

La piscina di Borgaro, gestita dalla River

Le voci che fino a pochi giorni fa stavano girando per Borgaro, Cirié e Robassomero ora sono diventate realtà: la Uisp River Borgaro ha cessato, da oggi, lunedì 14 settembre 2020, ogni tipologia di attività.

E lo ha annunciato tramite un comunicato diramato attraverso Facebook nella tarda serata di domenica 13 settembre 2020, seppur tra le righe dello stesso si capisce come sia stato redatto nella serata di giovedì 10 settembre.

Nella nota, la Uisp River Borgaro parla di "grave carenza di liquidità determinata dalla chisura di tutti gli impianti durante il periodo di lockdown da marzo a giugno 2020 e, per alcuni, da marzo fino a oggi. La situazione economica e finanziaria nella quale la Polisportiva è venuta a trovarsi, per le ricadute negative della pandemia nella gestione degli impianti, non consente la normale ripresa dell'attività". 

E, ancora: "Le nostre richieste di nuovi mutui avanzate al sistema bancario non hanno avuto esito positivo. Abbiamo solamente ricevuto tre piccoli contributi a fondo perduto da 4mila euro dalla Regione, di 800 euro dal Ministero dello Sport e di 4.652 euro dall'Agenzia delle Entrate. Per il volume che muovono gli impianti e la nostra associazione, queste cifre non hanno modificato la gravissima mancanza di liquidità. Per questo motivo, il direttivo ha deciso nella verifica di tutte le possibilità di uscita dalle attuali difficoltà, sempre nel doveroso rispetto della legge in materia di crisi aziendale. Questa verifica si dovrà completare entro il 5 di ottobre, con l'ausilio e la consulenza di esperti in materia".

La nota si conclude con la specifica che gli impianti saranno "chiusi a tempo indeterminato". 

Non si è fatta attendere la replica del sindaco di Borgaro, Claudio Gambino:

"Prendiamo atto della scorrettezza, dell’incapacità e della superficialità del direttivo della River e della Presidente, che ha reso nota la situazione economica e la chiusura della piscina e del palazzetto, due strutture sportive cruciali per la pratica dello sport nella nostra Città, attraverso uno scarno comunicato su Facebook nella serata di domenica.

Una situazione così complessa avrebbe richiesto un atteggiamento differente da delle persone che negli ultimi 10 anni avevano ricevuto la fiducia da parte dei Comuni interessati e di centinaia di famiglie e atleti.

Ovviamente il nostro obiettivo è quello di riaprire le strutture prima possibile, seppur saranno necessari i tempi tecnici per la rescissione dei contratti e soprattutto per attivare le procedure legali necessarie a tutelare gli interessi del Comune, richiamando la River e il suo direttivo alle proprie responsabilità nelle sedi giudiziarie opportune".

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La River fino a poche settimane fa gestiva anche la piscina di Leini, ma l'Amministrazione Comunale ha rescisso il contratto proprio per questione di debiti. 

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