Ambulanti riforniti di sacchetti di plastica per alimenti non regolari, maxi sequestro

Moltissime buste sono finite su alcuni banchi del mercato di Porta Palazzo e di conseguenza nelle mani di ignari clienti

Nell’arco di un anno, in più occasioni, è stato accertato dagli Agenti del Comando Porta Palazzo della Polizia Municipale che alcuni banchi del mercato di frutta e verdura di Porta Palazzo erano approvvigionati di buste di plastica non commerciabili. I lori fornitori erano cittadini extracomunitari che parcheggiavano i loro furgoni carichi di sacchetti non regolari (non compostabili e non biodegradabili, come previsto dalla normativa europea) nelle vie adiacenti al mercato. Qui le confezioni di buste erano caricate su dei carrellini a due ruote e portati tra le file dei banchi per venderle in forma abusiva agli ambulanti. In un anno 4 i sequestri amministrativi principali per un totale di quasi 400 mila sacchetti recuperati. 

A ogni sequestro corrispondeva una contravvenzione di 5.000 euro a ognuno dei quattro cittadini, tutti di etnia nord africana, che, in tempi diversi, si erano resi responsabili della violazione della normativa. In una di queste occasioni un nordafricano utilizzava per il trasporto dei sacchetti un furgone privo di assicurazione che era anch'esso sequestrato. Raccolte tutte le informazioni del caso, gli Agenti hanno avuto elementi sufficienti per risalire al venditore all'ingrosso di questi sacchetti che si trova nel Milanese. 

Martedì 22 gennaio è scattato il controllo da parte degli Agenti del Comando di Porta Palazzo con l’ausilio dei colleghi della Polizia Municipale di Cinisello Balsamo (Mi). Gli agenti si sono recati presso un capannone in una zona industriale dove ha sede una ditta di vendita all'ingrosso di alimenti e deposito di carni, gestita da cittadini di origine turca. Durante l’ispezione all'interno del capannone l’attenzione degli Agenti è stata attirata da una grande cella frigorifero che, oltre a non essere indicata nella planimetria esibita, risultava essere spenta. 

Il maxi sequestro nella cella frigorifero

Dopo un po’ di ritrosia da parte dei dipendenti della ditta la cella frigorifero è stata aperta e all'interno, anziché generi alimentari, erano presenti 24 bancali carichi di scatole contenenti un ingente quantitativo di sacchetti di plastica non regolari. Sono stati rinvenuti 3.599.000 sacchetti di plastica non commerciabili, pronti per essere distribuiti. I sacchetti non compostabili e non biodegradabili sono stati sequestrati amministrativamente e il titolare della società è stato contravvenuto con una sanzione di 5.000 euro, oltre a una denuncia per le irregolarità edilizie riscontrate. E' emerso che questi sacchetti erano acquistati in Germania e poi rivenduti a cittadini extracomunitari che, a loro volta, e in forma indipendente, si recavano sui mercati della Lombardia e del Piemonte per rivenderli agli ambulanti.
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