Scontri antagonisti-polizia: le foto dell'agente ferito da una bomba carta

Alcune persone già identificate

Le immagini dell'agente ferito

Gli scontri di ieri sera, giovedì 22 febbraio 2018, tra antagonisti e forze dell'ordine all'interno del corteo antifascista per dire "no" alla presentazione dei candidati alla Camera e al Senato di Casapound, ha portato al ferimento di sei agenti.

Tra questi, un agente della Celere del Reparto Mobile di Torino, ridotto in queste condizioni da una bomba carta, come si evince dalle fotografie divulgate da Italia Celere e dal responsabile Andrea Cecchini.

Nel frattempo, stamattina la Digos ha consegnato una prima informativa al pm Antonio Rinaudo, che coordina le indagini sui fatti di ieri sera. Alcune persone sarebbero già state identificate come gli autori dei ripetuti lanci di bombe carta.

"Sono immagini molto forti, lo sappiamo. Ma vogliamo mostrare a tutti quello che i nostri colleghi continuano a subire ad ogni corteo. La Polizia continua a fare da scudo e cuscinetto sociale di fronte ai giochetti da destra/sinistra che coprono solo interessi di partito. Ma quel cuscinetto sociale è fatto di uomini e donne in carne ed ossa. Noi siamo vicini al collega che ha dimostrato coraggio. Noi non siamo il giochetto di questi impuniti che si nascondono dietro un passamontagna ed uno striscione. Lo scontro si è alzato a livelli gravi e pericolosi. Lo diciamo dal 2011, dai primi episodi in Val di Susa", denuncia Cecchini, che ha già preannunciato uno sciopero.

Condanna anche da parte di Nino Boeti, vice presidente del Consiglio Regionale e presidente del Comitato Resistenza e Costituzione: "Come Comitato Resistenza e Costituzione siamo solidali con gli agenti feriti. Carabinieri e polizia rappresentano lo Stato, difendono le istituzioni, i cittadini, la legalità e noi stiamo dalla loro parte. I rigurgiti fascisti vanno affrontati con gli strumenti di cui la democrazia dispone, le forze dell’ordine e la magistratura. Tirare pietre e assaltare poliziotti in nome dell’antifascismo non ha nulla a che fare con quei 20 mesi di lotta resistenziale”.

Ed è anche pronto un esposto in Procura da parte del Siap, il sindacato maggiormente rappresentativo della Polizia di Stato. Per Pietro Di Lorenzo, segretario generale provinciale Siap, "Ieri abbiamo assistito al solito derby tra poliziotti e antagonisti. Non è mancato nulla: data e orario stabiliti e preannunciati da tempo, dichiarazioni pre-gara, diretta radio e web e dichiarazioni post-gara dove nessuno ha vinto e nessuno ha perso. Questa volta siamo andati vicino alla morte di un poliziotto, a causa delle bombe carta piene di pezzi ferro e chiodi, colpito solo per caso ad una gamba piuttosto che al collo o altra parte vitale. Per questo vogliamo procedere con un esposto per tentato omicidio".  


 

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