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Giovedì, 19 Maggio 2022
Cronaca

Tornano le accuse di falso in bilancio per la Juventus: nuove perquisizioni della Finanza

In alcuni studi legali

Dopo le perquisizioni del novembre scorso in tema di bilancio, e quelle di dicembre, sull'inchiesta dei procuratori, la Guardia di Finanza è tornata a fare le pulci sui conti della Juventus.

Sono state infatti eseguite alcune perquisizioni in alcuni studi legali di Torino, Roma e Milano, su ordine dei magistrati torinesi Marco Gianoglio, Ciro Santoriello e Mario Bendoni che da tempo stanno indagando nell'ambito dell'inchiesta "Prisma" su un presunto falso in bilancio da parte della società bianconera. 

Ora i magistrati si stanno focalizzando sulle famose quattro mensilità "tagliate" a giocatori e staff tecnico per alleggerire le casse bianconere durante il periodo di pandemia. Tagli che erano stati decisi in accordo tra società, calciatori e staff.

Attualmente iscritti nel registro degli indagati risultano il presidente Andrea Agnelli, Pavel Nedved, l'ex direttore sportivo Fabio Paratici, Marco Giovanni Re, Stefano Bertola, Stefano Cerrato e Cesare Gabbasio.

Stante l'accusa, quegli accordi - stipulati mediante scritture private - avrebbero sì permesso alla società che ha sede alla Continassa, di ottenere dei benefici sui bilanci 2020 e 2021 ma, contestualmente, la Juve avrebbe omesso di rivelare la situazione debitoria nei bilanci: per i magistrati, infatti, quella non sarebbe una rinuncia bensì un differimento del pagamento. 

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