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Immagine di repertorio

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Inchiesta pedopornografia in municipio: un dipendente rassegna le dimissioni

Il sindaco: "via le mele marce"

L'inchiesta sulla rete pedopornografica a Venaria ha avuto una improvvisa svolta nella giornata di ieri, lunedì 11 febbraio 2019.

Il dipendente dell'ufficio Ragioneria, arrestato per pedopornografia (e che si trova ai domiciliari, ndr), truffa aggravata e peculato ha rassegnato le dimissioni, subito accettate dal sindaco della Reale, Roberto Falcone.

Non l'hanno seguito, almeno per il momento, gli altri due dipendenti, entrambi denunciati. Il primo, che lavora all'Ufficio urbanistica, dovrà rispondere anche lui di tutti e tre i reati contestati al collega arrestato. L'altra collega, invece, del settore Personale, dovrà rispondere solamente del reato di truffa aggravata. 

L'inchiesta è coordinata dal pm Marco Sanini della procura di Torino ed è frutto di mesi di indagini portate avanti dagli uomini della polizia locale di Venaria, agli ordini del comandante Luca Vivalda. 

Durante il consiglio comunale di ieri sera, lunedì 11 febbraio 2019, il sindaco ha relazionato agli esponenti di maggioranza e di opposizione sul caso, precisando come questa indagine sia "un punto di non ritorno per Venaria, per la macchina comunale e per la sua efficienza, per tutti i cittadini venariesi, per gli amministratori di adesso e di quelli che verranno in futuro. Perché questa inchiesta avrà conseguenze su più livelli e in molti settori", rimarcando il plauso agli agenti della polizia locale "per aver iniziato a fare pulizia delle mele marce. Questo è l’inizio di una pulizia che non ha precedenti e che nessuno qui dentro ha mai avuto il coraggio di fare né di appoggiare. Con questa indagine ricordiamo a tutti che chi lavora in municipio ha l’onore di servire la collettività. E ha il dovere per la stessa collettività di essere un esempio di trasparenza e pulizia e non una vergogna, fatta di truffa, peculato e addirittura di una roba schifosa come la pedopornografia".
 

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