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Immagine di repertorio

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Si presentava (e passava) gli esami di guida al posto dei connazionali: arrestato

Scoperto dagli esaminatori della Motorizzazione

Si presentava, in maniera sistematica, alle sessioni d'esame pratiche e teoriche della Motorizzazione civile per l'ottenimento della patente di guida.

Ogni volta con una identità diversa. Ovvero quella dei suoi connazionali che, dietro lauto compenso, demandavano l'amico, che aveva molta più dimestichezza con l'italiano, sia scritto che orale, e soprattutto con il Codice della Strada, fondamentale per ottenere il documento rosa. 

Ma il suo modus operandi è stato scoperto dagli agenti della Squadra di Polizia Giudiziaria del compartimento Polizia Stradale di Torino. A dare l'allarme erano stati gli esaminatori della Motorizzazione, che avevano segnalato tra gli esaminandi la presenza di un candidato sospetto di origine indiana, "già visto alcune volte".

I fatti sono avvenuti il 27 settembre 2018 nella sede della Motorizzazione civile di via Agostino Bertani 41.

Il candidato è stato sottoposto a controllo dopo aver sostenuto l'esame di teoria, spiegando agli agenti di avere 34 anni ed essere di nazionalità indiana, esibendo una carta d'identità del Comune di Fossano e il permesso di soggiorno della questura di Cuneo, rilasciato nell'agosto del 2016. Ma anche una tessera sanitaria.

Tutti documenti risultati poi falsi, visto che dagli accertamenti effettuati è emerso che in realtà si trattasse di un pakistano di 24 anni, già noto alle cronache perchè indagato dalla polstrada di Lecco per identico reato, commesso nella Motorizzazione civile di Lecco. E così è stato arrestato.

Le indagini hanno permesso di capire come il 24enne faccia parte di una organizzazione criminale di cittadini pachistani/indiani, da diverso tempo presente in Italia, con buona conoscenza della lingua italiana e ottima preparazione per il superamento delle prove teoriche previste per il conseguimento della patente di guida. Ognuno con un proprio ruolo: da chi deve riscuotere le somme a chi deve preparare i documenti per dimostrare di essere in regolare sul territorio italiano.

Una caso analogo è successo lo scorso 26 novembre 2018 con protagonista un cinese, che aveva superato l'esame senza errori, nonostante una precaria conoscenza della lingua italiana. L'escamotage usato è stato semplice: ha richiesto cuffie e supporto audio, in modo tale che quanto ascoltato dal candidato, tramite lo strumento elettronico dietro l’orecchio, fosse sentito anche dal complice che si trovava all’esterno. 

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