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Il pane sequestrato dai civich

Il pane sequestrato dai civich

Il pane veniva portato nei negozi in condizioni igieniche precarie: sequestro e maxi sanzioni

Nei guai autista e titolare del forno

Quando l'hanno fermato per un controllo in via Ormea, gli agenti della polizia non credevano ai loro occhi: in quella Fiat Punto c'erano infatti 30 chili di pane, tutti dentro ai classici contenitori in carta che si possono trovare dai panettieri, e otto chili di pasta di lievitazione. 

Di qui la chiamata al servizio Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione dell’A.S.L. TO1 di Torino e agli agenti di Polizia Municipale del Comando San Salvario per ulteriori accertamenti, visto che venivano trasportati in condizioni igienico sanitarie precarie.

L’automobilista ha dichiarato di rivendere il pane come grossista ad alcuni esercizi pubblici e di acquistarlo presso un forno di via Ormea angolo via Canova.

Gli agenti della municipale hanno subito proceduto ad una ispezione del forno, dove si è constatato che il titolare, cittadino di origini maghrebine, era totalmente sprovvisto dei titoli autorizzativi e sanitari.

Viste le condizioni insalubri del laboratorio, sono così fioccate sanzioni per 7mila euro. Pane e pasta di lievitazione sono stati sequestrati e portato al canile municipale.

L'uomo alla guida della Punto è stato denunciato per "violazione delle norme sul cattivo stato di conservazione di prodotti alimentari" e multato per la "mancanza di titoli autorizzativi per la vendita" come grossista del pane. 

Inevitabile anche la segnalazione alla Guardia Di Finanza per presunte irregolarità e le verifiche su un presunto lavoro in nero.

Torino via Ormea pane Fiat Punto 1 settembre 2018 1-2

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