Cronaca

"Volevo soltanto rapinarla": la confessione dell'assassino incastrato dal dna

Sul movente gli inquirenti sono ancora al lavoro per chiarire alcuni aspetti della vicenda

Daniele Ermanno Bianco ripreso da alcune telecamere il giorno dell'omicidio

Daniele Ermanno Bianco, 40 anni, ha confessato l’omicidio di Anna Piccato, la pensionata 70enne trovata morta la mattina del 23 gennaio a Barge.

L’ammissione è stata fatta durante il secondo interrogatorio di meroledì 6 febbraio. Lo hanno rivelato carabinieri e magistrati nel corso di una conferenza stampa aggiungendo che il 40enne ha dichiarato che le sue intenzioni erano quelle di rapinare la donna. Su questa motivazione si sta ancora lavorando per chiarire alcuni aspetti della vicenda, le indagini non sono ancora chiuse.

Ad inchiodarlo alcune tracce ematiche della vittima sulle scarpe e nello zaino che l’uomo ha utilizzato quella mattina per nascondere la chiave inglese con la quale ha detto di aver colpito Anna Piccato. L’arma del delitto e il giubbotto indossato durante l’omicidio non sono ancora stati trovati in quanto Bianco, secondo quanto da lui riferito, li avrebbe gettati in un cassonetto dell’immondizia poi svuotato dai netturbini tra l’ora dell’omicidio e le 11 circa quando è stato scoperto il cadavere.  

Oggettive prova di colpevolezza raccolte

Dopo l’omicidio le indagini si sono svolte in più direzioni: in poche ore è stato estratto il dna della vittima da reperti sequestrati al 40enne (scarpe e zaino), sono state raccolte tutte le immagini di telecamere pubbliche e private e i carabinieri hanno ascoltato 180 persone. Con le immagini delle telecamere cittadine sono stati ricostruiti "al minuto" gli spostamenti di Bianco ed è stato accertato che si era cambiato gli abiti principali tra cui il giubbotto, che non è stato trovato.   

La confessione

Bianco ha confessato dopo aver appreso delle prove schiaccianti riscontrate dagli inquirenti. È stata una confessione durante la quale l’uomo ha detto che Anna Piccato era una conoscente e non ha aggiunto altro. La vittima era un’abitudinaria, mentre Bianco no. Quel mattino si sono incrociati per strada e pochi minuti dopo è avvenuto l’omicidio. Dopo la rapina finita male Bianco ha acquistato una birra in un chiosco.

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