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Nonna Damiana con la agente di polizia del commissariato di Rivoli

Nonna Damiana con la agente di polizia del commissariato di Rivoli

Rivoli, "Non c'è corrente in casa. Non so cosa fare": la polizia rende meno triste il Natale di nonna Damiana

Stava cucinando il pollo nel forno quando è saltato il contatore

La storia di nonna Damiana, una 76enne di Rivoli che sembra molto più giovane dell'età scritta sulla carta d'identità, è una delle classiche storie natalizie.

Quella di una donna costretta a passare da sola le festività di Natale. Non solo per via della pandemia e delle disposizioni previste dal Governo per contrastare la diffusione del Coronavirus. Ma perché il marito è in una casa di riposo e perché le sorelle sono distanti e più anziane di lei e non avevano modo di spostarsi per renderle queste feste meno tristi e solitarie.

Ma Damiana, che nella sua vita non si è mai persa d'animo, per Natale aveva deciso di cucinare delle prelibatezze, facendo l'albero e mettendo sul tavolo una bella tovaglia in tema. Insomma, sola sì ma non per questo non si deve festeggiare. 

Ma la pensionata non aveva fatto i conti con un brutto contrattempo: l'assenza di energia elettrica causata dal forno acceso per cuocere il pollo. 

La donna, spaventata, ha così chiesto aiuto alla centrale operativa della polizia, dopo aver composto il numero unico di emergenza "112".

"Buongiorno, vi chiedo aiuto. Non c'è corrente in casa. Mi potete dare una mano?". Gli agenti del commissariato di Rivoli non perdono un secondo e si precipitano da lei, per capire cosa fosse successo. 

E alla fine si trattava di un problema di piccolo conto: è bastato infatti scendere in cantina, alzare il tasto del contatore e, come per magia, la corrente è tornata nell'abitazione di nonna Damiana. Gli agenti, però, hanno anche notato altri due piccoli guasti in casa. Come una tapparella elettrica rotta e una sveglia che la pensionata non riusciva a riprogrammare.

E, con interventi di pochi minuti, tutto è tornato alla normalità. Con nonna Damiana che non sapeva più come ringraziarli. Addirittura chiedendo loro di rimanere a pranzo o di prendere un caffé per sdebitarsi.

Ma aiutare il prossimo è una missione di una donna o di un uomo che ha deciso di lavorare nelle forze dell'ordine. E a loro è bastato un semplice "grazie". Che di questi tempi, non è neanche scontato. 

La pattuglia, nella serata di ieri, lunedì 28 dicembre 2020, è andata a trovarla per sincerarsi che tutto fosse a posto e che stesse bene. Portandole in dono un panettone. Per rendere dolci le feste di fine anno.

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