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I carabinieri sul luogo del decesso

I carabinieri sul luogo del decesso

Cade a terra mentre è in bicicletta: morto sul colpo

Inutili i soccorsi

Sono ancora incerte le cause che hanno portato alla morte di Antonino Salamone, 50enne residente a Grosso Canavese ma nativo di Mathi. 

E' successo nella serata di ieri, venerdì 5 aprile 2019, attorno alle 21, in via Lanzo 217, lungo la provinciale 2, quella che collega Cirié con Nole.

Salamone era in sella alla sua bicicletta e stava pedalando in direzione di casa quando, all'improvviso, è caduto a terra, finendo nella bealera, presente proprio a margine della provinciale.

La scena è stata vista da alcuni automobilisti, che hanno subito richiesto l'intervento dei mezzi di soccorso attraverso una chiamata al numero unico di emergenza "112". 

Ma nonostante la tempestività d'arrivo dell'equipe medica del 118 e dei carabinieri del nucleo radiomobile di Venaria, per Salamone non c'è stato niente da fare: era già morto.

Non è escluso che venga disposta in settimana l'autopsia sul corpo del 50enne per capire esattamente cosa sia accaduto e cosa lo abbia stroncato.

Per permettere i soccorsi e per le prime indagini di rito da parte dei carabinieri, via Lanzo è rimasta chiusa al traffico per qualche ora, con ripercussioni sul traffico. 

E' la seconda volta nell'arco di soli sette giorni che un uomo muore mentre è in sella ad una bicicletta. Il precedente è quello di domenica scorsa, a Savonera, dove aveva perso la vita il venariese Armando Ferro, mentre stava facendo rientro a casa dopo una gara amatoriale con il suo club ciclistico. 

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