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Gianni Asti (foto Fiat Auxilium Torino)

Gianni Asti (foto Fiat Auxilium Torino)

Addio a Gianni, l'uomo che aveva il basket nel cuore

Per anni all'Auxilium Torino

Un signore sul parquet e fuori. Un uomo d'altri tempi. Un padre per i suoi giocatori. Un esempio per moltissimi allenatori di quello sport splendido, unico, incerto qual è il basket. 

Perchè Giovanni Asti, per tutti Gianni, è stato un simbolo della pallacanestro italiana ed in particolar modo torinese e della "sua" Auxilium - di cui deteneva il marchio - ora Fiat Torino. 

Nato a Torino il 16 novembre 1947, Asti debutta come allenatore nella stagione 1976/1977 con l’Auxilium Torino, quando militava in serie A2.

Nel 1980 torna a Torino guidando la Grimaldi in serie A1, perdendo la sfida dei quarti di finale Scudetto contro Cantù. 

L'anno dopo, con la Berloni Torino, arriva in semifinale Scudetto perdendo contro la Billy Milano nonostante il ritorno di Charlie Caglieris. Nel 1982-83, arriva ai quarti di finale Scudetto perdendo contro la Scavolini.

Dopo i tre anni a Torino, ecco l'inizio di un giro d'Italia fra Cantù, Gorizia e Mestre, prima di tornare un'ultima volta a Torino, dal 1987 al 1989, con la San Benedetto, perdendo un ottavo di finale Scudetto contro Livorno e decidendo poi di ritirarsi.  

Domenica mattina, 2 dicembre 2018, è morto a soli 71 anni all’ospedale Molinette dove era ricoverato. 

Fino a quando la salute lo ha permesso, Asti era presente al campo per vedere da vicino la Fiat Torino. Toccante il ricordo del presidente della Fiat Torino, Antonio Forni:

“La leggenda Gianni Asti è immortale, ma noi abbiamo perso un grande amico e sostenitore. Presente spesso a partite, allenamenti ed eventi, ha partecipato alla rinascita dell’Auxilium nella nuova veste di Fiat Torino, condividendo la nostra passione, apprezzando i nostri sforzi ed i nostri sacrifici, e mettendo a nostra disposizione la sua grande esperienza, mai con l’atteggiamento altero o critico che potresti aspettarti da un protagonista della storia sportiva di Torino, sempre con la massima disponibilità e benevolenza. Conserveremo per sempre il suo ricordo e faremo di tutto per onorarne la memoria e mettere in atto i suoi insegnamenti”.

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