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Ermanno Eandi, aveva 56 anni

Ermanno Eandi, aveva 56 anni

Addio a Ermanno. Poeta, giornalista e scrittore con il cuore granata

Aveva 56 anni

Se ne è andato in punta di piedi, senza far rumore. Una sua caratteristica, alla pari del garbo e della gentilezza che lo contraddistinguevano.

Poeta, Giornalista e Scrittore. Ermanno Eandi era questo e molto altro. E' morto stanotte, giovedì 21 maggio 2020, all'età di 56 anni (era nato Torino il 19 novembre 1963, dove viveva e lavorava). 

Si definiva un uomo "sensibile, inquieto e mesto, gioioso e irrequieto", che viveva "in simbiosi con la sua poesia".

E' stato direttore di testate on line come "T'InformaNews", "Borgo San Secondo News" e di "Valsangone Networ", caporedattore del magazine "2006 Più" ed è stato anche presidente del Cesic (Centro Europeo Spettacolo Informazione Cultura). 

Tante le collaborazioni con testate piemontesi. Come "Tuttosport", con la rubrica “La poesia dello sport” e quella "In Maratona”, dedicata ai tifosi del Toro. E poi con "Cronaca Qui", con la rubrica poetica "Torino in versi". E, infine, sulla "Vita Diocesana". 

Nel corso degli anni, ha anche recitato in tanti spettacoli teatrali e collaborato con diversi cantautori e, inoltre, ha presentato diversi premi di poesia, mostre d'arte, sfilate di moda e manifestazioni pubbliche. E, ancora, speaker e doppiatore di cortometraggi e documentari.

Una sua poesia, era stata declamata in occasione dell’Ostensione della Santa Sindone nel 1998 a Torino, alla presenza di Papa Giovanni Paolo II. Nel 2018, il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha recitato una sua poesia, "Sedia a ruote", alla Camera dei Deputati per la "Giornata della Disabilità".

E poi c'era il Toro. Il suo grande amore: per il 50esimo della Tragedia di Superga, aveva realizzato la cartolina e il poster poetico. I tanti amici del mondo granata residenti a Frossasco avevano addirittura deciso, nel novembre 2007, di dedicargli un Toro Club. 

Tra i libri pubblicati, spiccano "Il Pazzo della Mole"; “Particelle d’Ipertensione"; “Sportiamoci in versi”, “Dove osano i granata”, "Il Toro siamo noi" e "Quelli che hanno capovolto il cielo" raccolta di poesie.

Ha scritto e cantato la canzone "Filadelfia", dedicate al Toro. 

"Spera di volare lontano dal mondo ottuso del quotidiano per sempre, godendo del non essere, amando chi lo ama", si legge nella sua biografia presente sul suo sito internet.



 

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