Oltre 150 migranti dalla Sicilia al Piemonte: una cinquantina a Settimo, altri quaranta alla Pellerina

Insorge la Lega

L'arrivo dei migranti al Fenoglio di Settimo

Sono arrivati con quattro autobus da Porto Empedocle, in provincia di Agrigento. E ora rimarranno al centro Fenoglio, il polo territoriale di protezione civile e centro polifunzionale della Croce Rossa di Settimo Torinese.

Sono 156 i migranti, di nazionalità mista, arrivati qui dopo la proroga da parte del Governo dell'emergenza sanitaria fino al prossimo 31 ottobre. 

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I migranti sono stati tutti sottoposti allo screening sanitario con test sierologici, risultando tutti negativi al Covid. Di questi, una cinquantina resteranno al Fenoglio, altri saranno dislocati in regione, altri ancora - una cinquantina circa - andranno in giornata alla Pellerina dove hanno allestito un centro accoglienza.

L'assessore regionale alla Sicurezza, Fabrizio Ricca, è tassativo: "E' ora di dire basta. Il Piemonte non può essere il deposito dei migranti del Governo. A tutto c'è un limite".

Per il vicepresidente del gruppo regionale Lega, Andrea Cerutti, "Conte proroga lo stato di emergenza e al contempo si attribuisce i pieni poteri fino al 15 ottobre con l’evidente intento di garantirsi la poltrona e di trasformare il nostro Piemonte in un campo profughi. Perché questi cinquanta clandestini saranno solo il primo scaglione destinato ai nostri territori, visto che non c’è nessuna volontà da parte di questo governo di gestire l’emergenza sbarchi. Per loro c’è solo la politica dell’accogliamoli tutti, senza pensare alle ripercussioni che questo potrà avere sulla vita delle nostre comunità. Non vogliamo assistere nelle nostre città e nelle nostre campagne alle fughe di massa di clandestini, alcuni dei quali positivi al Covid, che quotidianamente avvengono nei centri d’accoglienza del Sud Italia. Dobbiamo chiudere subito i porti: una Paese prostrato da una pandemia non può permettersi un’accoglienza indiscriminata”. 

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